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Cristiano Ronaldo, il passato non si dimentica

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Cristiano Ronaldo, il passato non si dimentica

L’infanzia, si sa, può essere un periodo della vita abbastanza difficile per molti. Al riguardo possiamo citare anche numerose persone che hanno avuto il loro riscatto, raggiungendo la fama ed il successo in determinati ambiti.

Tra questi non poteva mancare, manco a dirlo, quello sportivo. E tra i calciatori che hanno passato una infanzia difficile ci sono anche personaggi come Cristiano Ronaldo che dovette affrontare un mondo come quello del pallone senza alcun supporto da parte dei genitori, una famiglia povera di Funchal, capoluogo dell’arcipelago atlantico di Madeira.

L’attuale centravanti bianconero, che nella sua carriera calcistica ha vinto praticamente tutto, comincia la sua carriera sportiva, ad appena dodici anni di età, nelle giovanili dello Sporting Lisbona. In quel periodo lusitano, quando ancora doveva fare il suo esordio ufficiale in prima squadra, l’attaccante portoghese non aveva molti soldi e doveva arrangiarsi in vari modi.

Per nutrirsi si recava spesso ad un McDonald’s della città di Lisbona dove delle ragazze che ci lavoravano gli regalavano alcuni degli hamburger avanzati.

Lo stesso fuoriclasse, pochi giorni fa, ha rilasciato una intervista al Good Morning Britain, in cui ricorda quel periodo: “Avevo 12 anni ed ero senza soldi. Vivevo inoltre con altri giocatori della mia età di altre zone del Portogallo. Fu difficile senza la famiglia al mio fianco. Ricordo che c’era un McDonald’s dove andavamo a chiedere gli hamburger avanzati e una signora di nome Edna e altre ragazze ce ne davano sempre alcuni”.

Lo stesso Ronaldo ha chiuso il ricordo con una vera e propria promessa. Ecco le parole dell’attaccante juventino al riguardo: “Spero che questo possa aiutarmi a trovarle. Voglio invitarle a cena a Torino o a Lisbona e restituire loro ciò che fecero per me. Non l’ho mai dimenticato”.

Durante lo show, il numero 7 portoghese si è soffermato anche sulla figura del padre, prematuramente scomparso nel 2005 per i noti problemi legati all’alcolismo. “La tristezza più grande è sapere che non ha mai visto chi sono diventato. Mi ha visto la mia famiglia, mia mamma, i miei fratelli e mio figlio più grande. Non lui.”

Insomma, il passato non si dimentica. Mai.

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