Connect with us

Cerca articoli

Motori

Come Rosberg, ma prima di Rosberg: Cinque ritiri di sportivi al Top

Vincere e dire addio. Quando si è al top, quando si può guardare tutti dal più alto punto di osservazione perché, Rosberg dixit, si è scalato la montagna e si è sulla vetta. Se il ritiro dalle corse ha reso il neocampione del mondo di Formula-1 involontario protagonista della ribalta mediatica anche nei giorni seguenti il suo più che meritato titolo, la sua scelta non è una primizia nel mondo dello sport. Certo, da un lato può stupire che abbia coinciso col suo primo trionfo e con un’età anagrafica ancora giovane (31 anni), ma dall’altro, undici anni di carriera a parte (tanti quanti quelli di altri iridati delle quattro ruote come Hakkinen e Villeneuve), occorre tener presente che altri sportivi in passato hanno abbandonato l’agonismo al culmine del successo o con la possibilità di aggiungere altri allori in bacheca vista la loro carta d’identità ancora verde.

È il caso di Aimé Jacquet, commissario tecnico della Francia campione del mondo di calcio, che lasciò incarico e professione all’indomani del 12 luglio 1998 e di un 3-0 al Brasile culminato con l’esibizione alla nazione della coppa più prestigiosa. Per lui, fu il completamento di una carriera egregia (tre scudetti e una semifinale di Coppa Campioni con il Bordeaux a metà anni Ottanta) e il compimento della missione per la quale nel 1993, fallita la qualificazione a Usa ’94, gli era stata affidata la panchina dei Bleus.

Ed era al vertice anche Casey Stoner quando, nel 2012, nel garage di Valencia, spense per sempre la sua moto. Classe 1985, come Rosberg, una stagione di gran premi in più di Nico (anche se in quella del debutto ne disputò soltanto due), due titoli mondiali (2007 e 2011) con due case differenti (Honda e Ducati), aveva esaurito la passione per i sorpassi, per le derapate e per le sfide contro Valentino Rossi.

Dall’asfalto all’acqua. Quella di una piscina, quella che fu l’elemento vitale di una fascinosa tedesca nata a Berlino Est dieci anni prima della caduta del Muro: Franziska Van Almsick. Che in età da ginnasio vinse due argenti e due bronzi alle Olimpiadi di Barcellona per bagnarsi d’oro, nel ’94, ai Mondiali di Roma. Bruciò, o meglio, bevve le tappe, l’Imperatrice delle vasche. Anzi, le trangugiò: trentasette medaglie (escluse quelle in vasca corta) di cui venti d’oro, tra Europei, Mondiali e Giochi Olimpici. Poi, dopo Atene 2004 e una dozzina di anni di carriera (come Stoner e Rosberg) disse stop allo stress e decise che non si sarebbe più tuffata dal trampolino.

Anche l’americana Florence Griffith-Joyner aveva meno di trent’anni, quando lasciò le scarpette e la pista d’atletica per i tacchi e le passerelle. Pochi mesi prima, alle Olimpiadi di Seul, aveva vinto tre ori (100, 200 e 4×100) e un argento (4×400).

Parafrasando una nota pubblicità di pietre preziose, un successo è per sempre. E in alcune circostanze il successo più grande è raggiungere il massimo possibile. Come per Dan Peterson, tecnico a stelle e strisce di basket che nel 1987, a quindici anni dal suo arrivo in Italia, centrò una storica tripletta (scudetto, Coppa Italia e Coppa Campioni) con l’Olimpia Milano, conquistandosi il titolo di “numero uno” della lavagna applicata alla palla a spicchi. Se non che per lui quello fu il momento di richiamare i cani, la caccia era finita, come il suo carburante emotivo, e la mamma poteva buttare la pasta: non avrebbe più allenato.

E forse ora proprio il leggendario coach statunitense saprebbe definire meglio di chiunque altro la scelta di uno sportivo di fermarsi all’apice della carriera, quando invece potrebbe vincere e guadagnare ancora, poiché si è reso conto di non avere più motivazioni: fenomenale!

 

Redazione
A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

1 Comment

1 Comment

  1. Avatar

    enzo

    Dicembre 5, 2016 at 12:35 am

    non dimenticherei un altro fenomeno nel suo sport, che ha abdicato molto giovane e da re della sua disciplina, nel tennis Bjorn Borg a 26 anni e da n. 1… secondo me il caso più eclatante, perchè ancora all’apice della carriera e con almeno 3/4 anni di possibile attività ad altissimo livello

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Marco Van Basten: l’eterno volo del Cigno Compie oggi 56 anni Marco van Basten, il fenomenale quanto sfortunato giocatore olandese che abbiamo avuto l’onore...

Calcio

Il viaggio di Javi Poves: la storia di un calciatore anti-sistema Ha compiuto da poco 34 anni Javi Poves, il talento spagnolo che a...

Calcio

Francesco Totti: le tappe indimenticabili della storia del Capitano Compie oggi 44 anni Francesco Totti, capitano e leggenda della Roma che, dopo aver lasciato...

Pugilato

Cleveland Williams, la strada spezzata di “Big Cat” Il 3 settembre 1999 moriva Cleveland Williams, considerato uno dei più grandi pugili della storia a...

Basket

Compie oggi 34 anni Brandon Roy, uno dei talenti più forti della NBA recente, la cui ascesa è stata fermata solo da una serie...

Calcio

Se lo Sport si inchina alla Fede: Calcio e Ramadan, un’integrazione difficile Nelle prossime settimane, per alcuni allenatori di diverse compagini, composte principalmente da...

Altri Sport

Lo[themoneytizer id=”27127-1″] L’Aquila 11 anni dopo: storie di sportivi portate via da un terremoto Il 6 aprile 2009, alle ore 03:32 di notte, un...

Calcio

[themoneytizer id=”27127-1″] Malafeev era un portiere Compie oggi 41 anni Vjačeslav Malafeev, ex calciatore dello Zenit San Pietroburgo. La sua storia è una lezione...

Calcio

[themoneytizer id=”27127-1″] Campioni di Politica: non solo Weah, quando gli sportivi salgono al potere Provando a fare una rapida e poco approfondita considerazione socio-psicologica,...

Calcio

[themoneytizer id=”27127-1″] Le meteore della Serie A: il ‘lavapiatti’ milanista  Harvey Esajas 12 gennaio 2005. Mancano soltanto cinque minuti al termine della sfida tra...

Calcio

[themoneytizer id=”27127-1″] C’era una volta un Leone con un Mitra: Batigol Se non fosse per l’intensità dello sguardo, caratterizzato da profondi occhi chiari, sarebbe...

Calcio

[themoneytizer id=”27127-1″] E intanto Dani Osvaldo si rimette gli scarpini E così Dani Osvaldo si rimette gli scarpini, dopo aver abbandonato il calcio nel...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro