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Codesal: “Maradona pessimo, dovevo cacciarlo in finale”

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Fu una delle finali più discusse della storia, decisa da un rigore segnato da Brehme che gli argentini hanno contestato duramente. Diego Armando Maradona era la guida spirituale e il trascinatore dell’Albiceleste che quattro anni prima vinse il suo secondo mondiale vincendo la finale messicana proprio contro i tedeschi dell’Ovest. A distanza di 30 anni Edgardo Enrique Codesal Méndez, arbitro della finale di Italia ’90, durante un’intervista alla radio uruguayana Tirando Paredes ha criticato aspramente Maradona per il suo atteggiamento in campo:

 

“Da regolamento avrei potuto espellerlo già prima dell’inizio della partita (per quei famosi “hijos de puta” detti ai tifosi dell’Olimpico che fischiavano l’inno argentino, ndr), ma ho capito il momento e decisi di gestire diversamente la situazione. In campo fece cose degne di ammirazione, io stesso vidi la sua caviglia gonfia come una palla. Era il migliore senza dubbio, ma fuori dal campo è veramente spiacevole. Una delle peggiori persone mai incontrate nella mia vita.  Dopo l’espulsione dell’argentino Monzon Maradona gli si avvicinò sibilando: “Tanto lo so, è un furto della Fifa, non vuole che vinciamo e tu sei stato mandato per questo”. Avrei potuto espellerlo anche in quell’occasione. I tifosi argentini ancora ce l’hanno con me: ricevo auspici di morte da coronavirus per i miei parenti ‘ma tu devi rimaner vivo così soffri di più’, mi dicono: una vera follia mentale. Ma le decisioni che presi erano giuste: il rigore alla Germania lo ridarei oggi come 30 anni fa, con o senza Var”.

 

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