Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Codesal: “Maradona pessimo, dovevo cacciarlo in finale”

Fu una delle finali più discusse della storia, decisa da un rigore segnato da Brehme che gli argentini hanno contestato duramente. Diego Armando Maradona era la guida spirituale e il trascinatore dell’Albiceleste che quattro anni prima vinse il suo secondo mondiale vincendo la finale messicana proprio contro i tedeschi dell’Ovest. A distanza di 30 anni Edgardo Enrique Codesal Méndez, arbitro della finale di Italia ’90, durante un’intervista alla radio uruguayana Tirando Paredes ha criticato aspramente Maradona per il suo atteggiamento in campo:

 

“Da regolamento avrei potuto espellerlo già prima dell’inizio della partita (per quei famosi “hijos de puta” detti ai tifosi dell’Olimpico che fischiavano l’inno argentino, ndr), ma ho capito il momento e decisi di gestire diversamente la situazione. In campo fece cose degne di ammirazione, io stesso vidi la sua caviglia gonfia come una palla. Era il migliore senza dubbio, ma fuori dal campo è veramente spiacevole. Una delle peggiori persone mai incontrate nella mia vita.  Dopo l’espulsione dell’argentino Monzon Maradona gli si avvicinò sibilando: “Tanto lo so, è un furto della Fifa, non vuole che vinciamo e tu sei stato mandato per questo”. Avrei potuto espellerlo anche in quell’occasione. I tifosi argentini ancora ce l’hanno con me: ricevo auspici di morte da coronavirus per i miei parenti ‘ma tu devi rimaner vivo così soffri di più’, mi dicono: una vera follia mentale. Ma le decisioni che presi erano giuste: il rigore alla Germania lo ridarei oggi come 30 anni fa, con o senza Var”.

 

A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

Da non perdere

Calcio

Ubaldo Matildo Fillol, una vita tra i guanti Compie oggi 71 anni Ubaldo Matildo Fillol, leggendario portiere argentino campione del Mondo con l’Albiceleste nel...

Calcio

René Houseman, “El Loco Impresentable” Ieri 19 luglio nasceva nel 1953 Renè Houseman, Campione del Mondo 1978 con la sua Argentina, scomparso  per un...

Calcio

Mexico ’86, 22 Giugno: Maradona racconta la “Mano de Dios” Il 22 Giugno 1986 durante in Mondiali in Messico Diego Armando Maradona segna il...

Calcio

Manu Chao, la passione per il calcio con il Genoa nel cuore Il 21 giugno 1961 nasceva, nella città di Parigi, José Manuel Arturo...

Calcio

St. Pauli: i Pirati tedeschi che giocano contro l’odio Il 15 Maggio 1910 ad Amburgo nasceva un club che si è reso famoso negli...

Calcio

A modo suo: “El Trinche” Carlovich L’8 maggio 2020 ci salutava, vittima di una rapina, “El Trinche” Carlovich, iconico giocatore argentino che ha sempre...

Altri Sport

La poesia “sbagliata” di Miguel: storia del desaparecido che amava correre e sognare Il 23 aprile 1985 a Buenos Aires si apriva il processo...

Calcio

El Clásico de Avellaneda: Rivalità, manichini e la maledizione dei sette gatti neri Lo scorso fine settimana si è giocata una delle partite più...

Calcio

Sarnano, 1 Aprile 1944: Partigiani contro Nazisti 1 a 1 Il Primo Aprile 1944, in centro Italia, si sarebbe giocata una partita di calcio...

Calcio

Johan Cruijff, la dittatura argentina e il rifiuto ai Mondiali del ’78 Il 24 marzo 2016 Johan Cruijff, il Profeta del Goal, massimo interprete...

Inchieste & Focus

Perché il Calcio non c’entra niente con lo Ius Soli Negli ultimi giorni è tornata in auge la questione Ius Soli, con le dichiarazioni...

Calcio

SuperClasico: 11 + 1 aneddoti e curiosità del Derby più caldo di sempre Questa sera alle 22 si giocherà Boca Juniors – River Plate....

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro