Connect with us

Cerca articoli

Pugilato

Clemente Russo, dagli ori olimpici al GF vip. Una storia di pugilato, friarielli e omofobia

«Non mi viene di chiamarti Bosco… Esiste un nome simpatico a Napoli: è una verdura buonissima, si chiama friariello, ti posso chiamare friariello? Da oggi in poi sei ‘o friariell’». Ecco uno dei tanti sketch in cui ci si potrebbe imbattere quando si guarda il Grande Fratello Vip, uno dei programmi di punta dell’ammiraglia Canale 5. E ci sarebbe pure da sorridere, se non fosse che a pronunciare queste parole – tutt’altro che divertenti – è il pugile Clemente Russo, che decide di soprannominare così, o’ friariell’, l’attore spagnolo Bosco Cobos, uno dei suoi coinquilini. Di orgogliose origini campane dunque, Russo decide di usare proprio il suo dialetto – e il paragone con una nota verdura dell’entroterra che gli ha dato i natali –  per abbandonarsi a una battuta discriminante, vergognosa e vigliacca. Quando poi Cobos si allontana, Russo si rivolge agli altri coinquilini spiegando che «’O Friariell in napoletano vuol dire un’altra cosa… fru fru o fragolino… ricchiuncello! Lui non lo sa. Ora esce da qua: ‘Tutti mi chiamano Friariello, perché’?». A ridere di più sono stati Valeria Marini e Costantino Vitagliano, che ascoltavano rapiti la spiegazione del pugile riguardo al soprannome appena affibbiato. Qualcuno ha provato timidamente a dire che non era carino quello che Russo aveva appena detto, ma a nessuno sembrava interessare.

A onor del vero, friariello è il fiore che si trova nella parte superiore della cima di rapa. Il nome deriverebbe dal castigliano rio-grelos” (broccoletti invernali), mentre altri ritengono che derivi dal verbo napoletano frijere (friggere). Per friarielli si intendono, in particolare in Campania e nel foggiano, anche i peperoni nani verdi dolci che vengono anch’essi consumati fritti. Nessun altro significato, insomma, a parte quello alimentare. Magari Clemente Russo non lo sapeva, e gli vogliamo concedere il beneficio del dubbio. Ma il boxeur, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino 2008 e di Londra 2012, Campione del mondo dei dilettanti a Chicago 2007 e Almaty 2013, reduce dall’ultima esperienza sportiva a Rio2016, saprà anche cosa vuol dire omofobia? L’enciclopedia Treccani spiega: omofobìa s. f. [comp. di omo(sessuale) e –fobia, paura]. – Avversione ossessiva per gli omosessuali e l’omosessualità.

Inutile dire che a poche ore dall’infelice battuta, il popolo del web si è indignato, chiedendo che il pugile venga fatto allontanare immediatamente dalla casa orwelliana del GF. Ma ciò che più rattrista (e fa arrabbiare) è l’ignoranza di chi ancora pensa che “gay”, “gaio”, “frocetto”, “frufru” sia un modo divertente di prendere in giro. Quello che però lascia ancor più a bocca aperta è che questo comportamento sia proprio di chi dello sport ha fatto la sua bandiera. È forse giusto dire, allora, che c’è chi vede la pratica atletica non come un modo per crescere, imparare, maturare ma solo come l’ennesimo mezzo per far soldi? Fare a pugni solo per un cachet alto? Ma non era lo sport a dover insegnare il rispetto, la civiltà, l’inclusione, la correttezza? Forse il boxeur non lo sa. Ma su questo, non è possibile concedere nessun beneficio del dubbio.

Nella puntata serale di ieri, Russo è stato avvertito della bufera mediatica che si è generata negli scorsi giorni e ha chiarito l’accaduto indicando come l’appellativo usato sia sinonimo di persona gentile e frizzante, allontanando le accuse di omofobia. “C’ho un milione di amici che chiamo friariello e appartengono al mondo dei gay, li stimo e li amo tutti. Sono pronto a chiedere scusa subito a Bosco perché io gli voglio bene. E chiedo scusa al mondo gay se vi siete offesi”. Fine della questione, con l’auspicio che episodi del genere non possano ripetersi e che personaggi legati allo sport, che noi crediamo in buona fede, non possano più cadere in scivoloni del genere per il bene proprio e di tutti coloro che da atleti come Clemente Russo prendono ispirazione.

Avatar
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Altri Sport

“La Guerra meno lo sparo”: la stroncatura dello Sport secondo George Orwell Il 21 gennaio 1950 moriva lo scrittore inglese Eric Arthur Blair, da tutti conosciuto...

Pugilato

Chi era Jackie McCoy, eroe silenzioso nel rumoroso mondo della boxe Il 15 gennaio del 1997 moriva di cancro Jackie McCoy, per quarantasei lunghi...

Altri Sport

Momenti difficili per tutto il comparto degli sport invernali che stanno vivendo sulle loro spalle i danni causati dalla seconda brusca ondata di Covid...

Pugilato

Smokin’ Joe Frazier: Non sarò mai uno Zio Tom Il 12 gennaio 1944 nasceva Joe Frazier, uno dei più grandi pugili della storia. Il...

Pugilato

Tutte le vite di George Foreman – Quando Foreman iniziava a bombardare gli avversari con i suoi ganci, io chiudevo gli occhi. – Gianni...

Pugilato

Carlos Monzon, la strada della violenza L’8 gennaio 1995 moriva Carlos Monzon, il pugile argentino campione del mondo dei pesi medi che con il...

Pugilato

Cuba prima di Castro ebbe un re; il re si fermava per le strade dell’Havana con una delle sue fuoriserie, quasi sempre una Chevrolet,...

Pugilato

Raccontami di Sugar Ray, di Scorsese e del revolver di Babbo Natale La verità è che non dovresti chiamarti Giacobbe, se ogni mattina ti...

Pugilato

Dan Mendoza, il pugilato come scienza per l’uomo che combatteva a mani nude Dan Mendoza, antico pugilatore inglese discendente da predoni lusitani stabilitisi a...

Storie di Sport

Julius Yego, da YouTube alla Leggenda Compie oggi 32 anni Julius Yego, il campione del giavellotto la cui vita ci spiega come nello Sport...

Pugilato

Bruno Arcari, la concretezza del Campione riservato di una Boxe che non esiste più In un’epoca in cui la spettacolarizzazione dello sport è all’ordine...

Altri Sport

Yvonne de Ligne: Omicidio sul Ghiaccio Le storie olimpiche  a volte si intersecano con vicende di altro genere, non ultime quelle della cronaca nera....

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro