Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Ciao Mondo

[themoneytizer id=”27127-1″]

Ciao Mondo

Sono già passati due anni da quando Emiliano Mondonico ci ha salutato dopo una dura battaglia contro il cancro. Un allenatore unico ma soprattutto un uomo speciale che ha dedicato la sua vita ad aiutare chi più sfortunato di lui. Il nostro tributo al Mondo.

Adesso davvero basta. Te lo dico da chi può provare a capire mille volte che c’è un disegno divino, ma basta. Te ne prego, non è solo col personaggio famoso, facci passare un giorno senza che succeda nulla, facci annoiare, Niente bombardamenti, niente vessazioni, niente persone per bene che se ne vanno. Ascoltami, in qualunque modo tu ti faccia chiamare lassù.
No scusami, lo so, impossibile. Ma svegliarsi stamattina e sapere che anche Emiliano Mondonico non c’è più fa male. Il Mondo non era solo un allenatore, era un padre e un motivatore, era uno che prendeva i giocatori dall’antro della loro involuzione e ne faceva degli uomini. 


Iniziò come allenatore della Cremonese.
A Emiliano devo l’essermi appassionato all’Atalanta, l’aver visto quella cavalcata del 1987-88 in coppa delle coppe, mi fa ancora commuovere. Una squadra retrocessa in serie B l’anno prima che si fa valere a spallate in Europa con la coppia gol Cantarutti-Garlini, fino alla semifinale persa con i futuri vincitori del trofeo.

Ma perchè non si gridi alla semplice fortuna, al Mondo piaceva allenare cuccioli che si affacciavano alla vita. In pochi forse lo ricordano, ma con un pugno di carneadi, portandoli ad uno storico nono posto, a Como, stagione 86/87. Mi ricordo ancora un servizio della Rai che per sottolineare la giovane età di tanti di loro, aveva in sottofondo le strofe di “noi siamo piccoli, ma cresceremo…”.

Il Mondo ha portato sul tetto d’Europa un magnifico Toro che nel 1992 si arrese solo all’Ajax, senza perdere nessuna delle due partite e forse per la prima volta, portando lui, mite come pochi nel parlare, a inventarsi nuove parolacce per rigori negati e traverse in serie dei suoi. Il massimo della sua ira: una sedia sollevata. E poi la sua simpatia per la Fiorentina, squadra da cui era attratto e che ha allenato.

Aspetto pacifico ma animo da combattente, il Mondo ha tenuto testa a ben due tumori. Invece di fare una involuzione arrotolandosi come un serpente e pensando solo a se stesso, negli ultimi anni dava una mano al dottor Cerizza. Uno Psichiatra che cerca di far guarire i suoi pazienti da molte forme di dipendenze puntando sul calcio. Il Mondo accetta di fare l’allenatore di ludopatici, tossicodipendenti e gente con molti precedenti penali. Rispettato da loro per i suoi silenzi e per il suo innegabile dispensare calcio sempre. Anche quando respirava. E lui ringraziava che si sentiva utile. Unica “follia” che si conosca, quando nel 1967 si fece espellere apposta lanciando improperi all’arbitro per andare il sabato dopo a vedere gli Stones.

Già, adesso quel respiro è finito, quelle analisi sempre centrate chirurgicamente. Si è spenta una parte non incancrenita del calcio. Una parte bella. 
Ormai a parlarne mi convinco sempre di più anche io. Lì sopra stanno mettendo insieme una squadra da Dio. Scusate il gioco di parole. E dopo un centrale difensivo come pochi, hanno convocato un allenatore come pochissimi. E un presentatore che sa fare anche il telecronista, andato via pochi giorni fa.

Ora direi che siete al completo. E facci questo favore, chiunque tu sia lassù, per un giorno, facci annoiare, fa che non succeda niente, proprio niente. No eh? Ciao Mondo. Ci mancherai.

[themoneytizer id=”27127-28″]

Ettore Zanca
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Storie di Sport

Napoli – Roma: una storia di calcio, cinema, musica e passione Questa sera giocherà Napoli – Roma, una partita che un tempo era definita...

Calcio

Chapecoense 4 anni dopo: storia di un sogno rimasto in bianco e nero Il 28 Novembre 2016 l’aereo con a bordo la squadra brasiliana...

Calcio

Guido Masetti, “primo portiere”, oggi più di ieri Il 27 novembre 1993 ci salutava Guido Masetti, storico portiere della protagonista del primo scudetto giallorosso....

Calcio

Dieci e non più dieci Germogliano i fiori, in mezzo ai rifiuti,  Per ogni rimbalzo che resta immacolato; Tra terra battuta, tra il fango e...

Calcio

Il calcio secondo Bernardo Bertolucci Il 26 novembre 2018 ci lasciava, all’età di 77 anni, Bernardo Bertolucci, il regista parmigiano, autore di alcuni capolavori...

Integratori

7 integratori necessari per una dieta vegana  Una preoccupazione comune delle diete vegane è se forniscono al tuo corpo tutte le vitamine e i...

Calcio

Last United: l’ultima volta di George Best Il 25 novembre 2005 ci lasciava George Best, uno dei più grandi giocatori della storia del calcio,...

Calcio

Non sono andato a letto presto: Vita e Assist di Gianfranco Zigoni Compie oggi 76 anni Gianfranco Zigoni, iconico calciatore anni 70, capace di...

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe – Per Didi giocare a calcio è come sbucciare un’arancia. – Pelé  Nella favela di Campos, alle porte...

Calcio

Se per un colpo di testa rischi la vita: il calcio e i problemi legati alla neurodegenerazione E’ tornato d’attualità un tema spinoso che...

Calcio

Lo monetina di Alemao e gli altri misteri del Campionato 1989-90 In occasione dei 59 anni compiuti oggi da Ricardo Alemao, l’ex centrocampista brasiliano...

Calcio

Il “Best friulano”: Ezio Vendrame, la mezzala che sarebbe diventata un poeta Avrebbe compiuto ieri 73 anni un giocatore unico nel suo genere, dentro...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro