Quantcast
Connect with us

Cerca articoli

Altri Sport

Ciao Gabe, simbolo sportivo della Lotta al cancro

[themoneytizer id=”27127-1″]

Ciao Gabe, simbolo sportivo della Lotta al cancro

Il mondo della atletica leggera piange Gabe Grunewald. La mezzofondista a stelle e strisce è morta, infatti, poche ore fa nella sua casa di Minneapolis a soli 32 anni di età.

A dare notizia della scomparsa dell’atleta americana, classe ’86, il marito Justin con un commovente messaggio. “Se ne è andata la mia migliore amica, ispirazione, eroina“.

Grunewald non è riuscita a vincere la sua gara più dura: quella contro il cancro, che durava da ben 10 anni. Era infatti il 2009 quando scoprì di essere stata colpita da un carcinoma adenoideo cistico. Nonostante ciò Gabe non lasciò la sua passione più grande, l’atletica, che l’avrebbe ripagata di questo amore senza confini. Nel 2010 ad esempio, sebbene fosse in cura, riuscì ad arrivare terza nella categoria 1500 m dei campionati universitari.

Un nuovo tumore, diagnosticato questa volta alla tiroide, non le impedì di proseguire la sua carriera disputando i Trials olimpici 2012 nei 1500 metri e correndo l’anno successivo il personale in 4’01″48.

Ma fu nel 2014 che arrivò la consacrazione definitiva. Proprio in quell’anno Gabe Grunewald diventò la stella americana nella categoria 3000 m indoor.

Due anni sembrava dovesse arrivare una nuova e bella notizia. Nel 2016, infatti medici le diagnosticarono un tumore al fegato che però fu prontamente asportato.

L’anno successivo venne scoperta una recrudescenza del carcinoma tiroideo che la costrinse a lasciare definitivamente le piste di atletica. In quello stesso 2017, infatti, ci fu l’ultima apparizione in gara, ai campionati nazionali all’aperto di Sacramento, nonostante fosse sotto cure chemioterapiche.

Durante la sua malattia diede il via alla Brave like Gabe Foundation, divenendo volto e simbolo della lotta al cancro e per raccogliere fondi per la ricerca delle sue forme più gravi. Nel 2018 venne istituita la Silo District Marathon in Texas, che in due anni ha raccolto 500mila dollari destinati alla fondazione.

Lo stesso marito Justin, nei giorni scorsi le aveva scritto una lunga lettera di ringraziamento che pubblichiamo in chiusura del pezzo:

Grazie mille per avermi mostrato cosa vuol dire essere e sentirsi vivo, attualmente, anche se non lo mostro sempre, tengo a cuore ogni secondo: se siamo fuori a correre, a guardare una nuova serie Netflix, o semplicemente a letto pigro, niente batte la sensazione che provo quando vedo la tua faccia sorridente. So che la vita è spaventosa e so che abbiamo vinto la lotteria dell’incertezza e non è giusto, ma scelgo comunque la nostra vita di incertezza e a volte di paura, rispetto a qualsiasi altra opzione che potrei pensare. Ho imparato di più dall’averti come migliore amica e come moglie di quanto avessi imparato nel resto della mia  vita insieme. So che ti è stato dato il compito più pesante della vita, il compito di essere coraggiosa, nonostante la sensazione di enormi quantità di paura. Il compito di sorridere quando la gola si riempie di dolore e gli occhi vogliono riempirsi di lacrime, ma io non penso di essere stato scelto  per caso, e ancora una volta so che non è giusto, ma sei così incredibile nel sentirti ed è per questo che sento che “Brave like Gabe” è così speciale. Perchè non c’è una parola nel dizionario per descrivere quello che fai o per quello che sei. Sei una corazzata coraggiosa rispetto a me me e a così tante persone là fuori che affrontano le più semplici e più stupide lotte nella vita quotidiana. Alla fine della giornata, la gente non ricorderà la corsa o le squadre qualificate, ma ricorderanno quel periodo difficile nella loro vita in cui stavano perdendo la speranza, ma hanno ritrovato l’ispirazione grazie a una giovane donna che si rifiuta di arrendersi. Ti amo.

[themoneytizer id=”27127-28″]

Avatar
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook

Da non perdere

Altri Sport

Lou Gehrig, lo Sportivo che ci ha fatto conoscere la SLA Per la Giornata Mondiale per la lotta alla Sla che si celebra oggi,...

Basket

La Legge Len Bias: quando per cambiare le regole ci deve scappare il morto Il 19 Giugno 1986 una overdose di cocaina interrompe il...

Pugilato

La vera storia di Jack Johnson: un perdono lungo 100 anni Il 10 giugno 1946 moriva Jack Johnson, il primo pugile afroamericano della storia...

Basket

Drazen Petrovic: poesia sospesa tra Mozart e Nietzsche Il 7 giugno 1993 ci lasciava Drazen Petrovic, uno dei migliori interpreti della pallacanestro mondiale. Una...

Calcio

Giacinto Facchetti: Tre, come Treviglio Tra i tanti primati del calcio italiano, ce n’è uno, sempre passibile di aggiornamenti, incrociando le dita, che gli...

Calcio

Per cucire il filo di una memoria basta un Ago Il 30 Maggio 1994 moriva Agostino Di Bartolomei, indimenticabile Capitano della Roma dello Scudetto,...

Motori

Ciao Nicky, il ragazzo normale che diventò Campione del Mondo Il 22 maggio 2017 ci lasciava Nicky Hayden, il campione del Mondo di Motociclismo,...

Pugilato

Jarry Quarry, bianco per caso Vederlo davanti ad Ali, con i suoi passi prevedibili progressivamente invischiati nella ragnatela del più grande di tutti, fa...

Motori

Come faccio a spiegarti cosa fosse Niki Lauda? Il 20 maggio 2019 ci lasciava Niki Lauda, la leggenda della Formula Uno. Il nostro tributo...

Altri Sport

André “The Giant”, diventai grande in un tempo piccolo  Avrebbe compiuto ieri 75 anni André Roussimoff, meglio conosciuto come André “The Giant”, famosissimo campione...

Altri Sport

Jonah Lomu, più forte del suo destino Il 12 maggio 1975 nasceva, nella città neozelandese di Auckland, Siona Tali “Jonah” Lomu, da tutti conosciuto...

Calcio

Bob Marley: il Reggae nella mente, il Calcio nel cuore L’11 maggio 1981 moriva il leggendario cantante reggae Robert Nesta Marley. Da tutti conosciuto...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro