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36 anni del Re: LeBron James e il segreto dell’eterna giovinezza

36 anni del Re: LeBron James e il segreto dell’eterna giovinezza

Compie oggi 36 anni LeBron James, il Re che anche quest’anno ha fatto vedere cose incredibili sui parquet di tutta America trascinando i Los Angeles Lakers al titolo nella bolla di Orlando. Malgrado l’età che avanza per il fenomeno di Akron il tempo sembra non passare mai. Il segreto? Cura del corpo e un allenamento da extraterrestre.

La cura del corpo di Lebron James

Probabilmente la NBA non ha mai visto prima di Lebron James un giocatore di 203 cm con una forza devastante ed un’intelligenza cestistica così elevata. Una talento e una fisicità imparabili ed una longevità rarissima da trovare. Il segreto del “Chosen One” è quello di prendersi estremamente, compresi i piccoli dettagli, cura del proprio corpo. Per farlo non bada a spese infatti l’importo totale annuo alla voce “cura del corpo” si aggira intono al milione e mezzo di dollari.

Non solo, la casa di LBJ è un vero e proprio laboratorio con un team di specialisti che lo aiutano costantemente a stare al top della forma. Tra questi un ex Navy SEAL che l’aiuta nel migliorare la sua biomeccanica, ovvero la forza del core (addominali), un coach per il riposo, trainer vari, uno chef personale e massaggiatori. James dentro casa ha la vasca ghiacciata, quella bollente, una palestra completa e soprattutto una camera iperbarica.

Il suo ex compagno di squadra Mike Miller ha detto che James tratta la cura del suo corpo come un investimento, sicuro che verrà ripagato. In effetti facendo calcoli molto semplici questa costosissima cura del corpo se gli garantirà, e lo sta facendo, più anni al top e quindi di contratto è un investimento assolutamente vincente. Tutti quelli che conoscono James sanno che ha una cura maniacale, financo religiosa,  per il proprio corpo e la propria salute.

La dieta e l’allenamento del Re

Nel 2015 venne rivelato per la prima volta il protocollo seguito dal “Chosen One” per rimanere al top: bere bevande ad alto contenuto di elettroliti nel post gara, fare spesso uso di elettrostimolazioni e vestiti speciali per far scorrere il sangue durante i viaggi aerei.

Lebron James è l’esempio che dimostra che per quanto la fortuna e la natura sia stata benevola con lui, donandogli talento ed un fisico bestiale, senza la cura maniacale dei dettagli sarebbe stato un giocatore fortissimo ma forse non il più forte di tutti per così tanto tempo. La testa del campione si vede proprio qui: dopo 15 anni ad altissimi livelli, una volta ottenuto tutto quello che si desidera, ricerca ancora il dettaglio che fa la differenza per rimanere al top ed essere il più forte di tutti, adesso e per alcuni di tutti i tempi.

 

 

A cura di

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

Commenti

2 Comments

  1. Paolo

    Aprile 21, 2018 at 6:43 pm

    Peccato che la mia sia ormai la versione cestistica del wrestling.Fasulla.Senza difese,senza gioco di squadra,senza regole,senza fascino,senza tecnica,senza nulla che non sia fatto per un popolo di ritardati come quello statunitense.
    James non vale un’unghia non solo di Jordan,ma anche di Magic di Bird e compagnia.
    Infatti nei tiri decisivi,forse gli unici dove vi è una parvenza di difesa e pressione,la sua statistica è tipo 9 su 70.
    Ha vinto 3 anelli,a Miami i tiri decisivi li segnava Wade o Allen,a Cleveland SEMPRE Irving.
    E questi sono fatti.
    Poi può curarsi ossessivamente il corpo, supererà tutti i record personali,ma resterà anni luce lontano dai veri campioni.
    In NBA segna venti punti a partita Belinelli…segna una caterva di punti Jokic,vi gioca bRubio,dai per l’amor del cielo..

    • Semplice

      Aprile 24, 2018 at 4:53 pm

      Lascia stare la NBA, non fa per te.

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