Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Che squadra tifava Sergio Leone?

Che squadra tifava Sergio Leone?

Il 30 aprile 1989 ci lasciava uno dei più grandi e conosciuti registi italiani di tutti i tempi: Sergio Leone. Tutti conosciamo questo personaggio, autore di soli 7 film nella sua breve carriera da regista, sia per alcune pellicole storiche da lui realizzate: “Per Un Pugno di Dollari”, “Il Buono, Il Brutto ed il Cattivo” e “C’Era Una Volta In America”, ma anche per aver lanciato, sul mondo del grande schermo, attori del calibro di Clint Eastwood.

Sono molti gli aneddoti legati a questa figura. Tra questi, naturalmente, non potevano mancare quelli che chiamano in caso il mondo del calcio.

In questo pezzo, Noi di Gioco Pulito, vorremmo parlarvi della fede calcistica di Sergio Leone che, nel corso del tempo, è stato l’argomento principale di vari dibattiti e di veri e propri scontri tra appassionati di pallone e cinema.

Da romano doc, Leone pare che avesse una forte passione per il calcio della sua città. Ma chi preferiva tra le squadre delle due sponde del Tevere? In questo senso la questione si fa un po’ più complicata e sono molte le testimonianze, o presunte tali, che cercano di tirare l’acqua al proprio mulino.

L’amicizia e la collaborazione artistica tra Sergio Leone e Ennio Morricone si conosce nei minimi dettagli grazie, soprattutto, alle splendide musiche che il compositore realizzò per alcune sue pellicole. Non si capisce, però, se i due fossero uniti anche dalla fede per la squadra giallorossa di cui Morricone non ha mai nascosto di essere un acceso supporter.

Infatti, come si spiega nelle pagine del libro “Ennio il maestro”, è il compositore romano a dire: “Anche a Sergio Leone piaceva il calcio. All’epoca in cui andavo all’Olimpico per la partita, avevo comprato una macchina, sembrava un’auto militare. Con quella andavamo allo stadio io, Sergio e le nostre famiglie. Non sapevo che era laziale, ma un giorno al derby scattò in piedi eccitato come un matto perché la Lazio aveva segnato un goal alla Roma. Allora gli dissi: Da oggi allo stadio ci vado solo con mia moglie!”.

Questa frase, per i tifosi di fede biancoazzurra, è la prova inequivocabile che il grande regista fosse un sostenitore biancoceleste. E gli stessi supporter laziali lo mettono nel loro olimpo di tifosi celebri di cui fanno parte celebrità del calibro di Aldo Fabrizi o Lucio Battisti.

Anche i romanisti si sono mobilitati per trovare prove che testimoniassero la fede di Leone per i colori della squadra giallorossa. Ed anche in questo caso non mancano testimonianze “ad hoc”.  Una delle più significative porta la una data alquanto infelice per i tifosi giallorossi: 30 maggio 1984. Quel giorno, infatti, era in programma la finale di Coppa Campioni, guarda caso all’Olimpico di Roma, tra i giallorossi di Nils Liedholm e gli inglesi del Liverpool.

 

Poche ore prima del match, il giornalista Aldo De Luca, pubblicò una intervista al grande regista, su il quotidiano “Il Messaggero”, in cui gli chiese anche una suo commento sull’importante match di coppa dei giallorossi. “Per me il Liverpool non esiste. Sono romanista incallito con moglie e figli che impazziscono per il calcio…mi auguro proprio che la Roma trionfi”: fu questa la risposta inequivocabile del regista che verrà utilizzata come prova diretta della sua fede per la Roma.

Altre voci, inoltre, entrano ancora di più nel dettaglio: secondo alcuni, infatti, i giocatori più apprezzati da Leone erano due in particolare: Falcao e Cerezo. Il primo “perché è un perfezionista mosso da una passione trascendentale per il calcio”; il secondo, invece, “riesce ad essere sempre sulla palla al momento opportuno. Ha una visione panoramica, totale del gioco, lo anticipa, in più segna”.

Una terza testimonianza, però, sembra aprire una nuova strada in questa lotta sulla fedeltà calcistica del cineasta romana; il 18 novembre 1984 apparve, infatti, un intervista a Sergio Leone sul periodico “Roma Mia” a cura di Emma Viscomi.

Ad un certo punto la giornalista afferma “So che lei è tifoso della Roma”. A questa affermazione il regista replica così: “Sono tifoso facendo finta di non esserlo. Ho un’accesa polemica in famiglia dove girano troppi romanisti. Io amo poco i tifosi sperticati. Preferisco gli sportivi, ragionano di più senza tirare in ballo la sfortuna, la perfezione propria contro la stupidità degli altri. Naturalmente ho la tessera e vado regolarmente all’Olimpico”.

Questa risposta, secondo alcuni, testimonia che Sergio Leone non fosse, in realtà, un grande appassionato del calcio romano.

La risposta sicura e definitiva e questo aneddoto probabilmente non la troveremo mai. Speriamo che anche questo discusso punto contribuisca ancora di più ad aumentare la leggenda attorno ad una delle più importanti personalità culturali che l’Italia ricordi.

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Altri Sport

Paul Allen: storia del Genio tifoso innamorato dello Sport Genio, rivoluzionario, magnate, filantropo. Non bastano le parole, gli aggettivi. Scrivo. Meglio: pigio i tasti...

Calcio

Jules Rimet, il visionario padre dei Mondiali che ha cambiato il ‘900 Il 14 ottobre 1873 nasceva Jules Rimet, il padre dei Mondiali di...

Calcio

“Tifosi laziali per sempre”: il nuovo libro di Alberto Ciapparoni Chi conosce Alberto Ciapparoni sa della sua rigorosa professionalità nel porre attenzione alle vicende...

Calcio

Una piccola storia ignobile Il ragazzo, senegalese, quando prende palla è difficile fermarlo; sin dal primo tempo si alternano, gli avversari, nel tentare di...

Calcio

Dario Fo: il Premio Nobel che amava il calcio “vecchie maniere” Il 13 Ottobre 2016 moriva Dario Fo, uno degli artisti italiani più stimati...

Calcio

Arbitri, Tifosi e Calciatori: una Storia di sangue Le ultime settimane di calcio si sono contraddistinte per due episodi di violenza nei confronti degli...

Calcio

Justin Fashanu, il fratello “sbagliato” I trentenni, o chi gli gira intorno, a quell’età, ricordando John Fashanu. “Idolo” della Gialappa’s e di “Mai dire...

Altri Sport

10Cosa significa essere Gianni Mura Avrebbe compiuto ieri 76 anni Gianni Mura, maestro di giornalismo e non solo, che ci ha lasciato lo scorso...

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe L’8 ottobre 1928 nasceva Valdir Pereira, meglio noto con lo pseudonimo Didi, uno dei calciatori più iconici della...

Interviste

A Tu per Tu con Paolo Scalera, direttore di GPOne. Paolo, che oltre ad essere giornalista, è laureato in giurisprudenza, è stato anche atleta...

Calcio

Aldo Biscardi: dalle intercettazioni con Moggi al “Moviolone” divenuto realtà Sono passati quattro esatti dalla morte di Aldo Biscardi. Il giornalista, autore e conduttore...

Calcio

Tommaso Maestrelli, l’allenatore che parlava agli uomini Il 7 ottobre 1922 nasceva a Pisa Tommaso Maestrelli, l’allenatore il cui valore andava ben oltre il...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro