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Champions League: come Davide e Golia

Davide e Golia è una tela che rappresenta un’immagine alla quale si dovranno ispirare i tifosi di Juventus e Roma alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Champions League.

Nel primo turno dei quarti di finale della Champions League 2017-2018, il doppio confronto Spagna-Italia termina 7 – 1, risultato pesantissimo se si considera che la Juventus ha subito ben tre goal nel suo magnifico stadio. Un risultato che la dice lunga ancora su quanto sia lontano il raggiungimento di certi risultati per il calcio nazionale in questo periodo di confusione nel nostro sistema.

Se nel secondo turno, le italiane in campo, non riusciranno ad invertire il trend del primo sarebbe un gravissimo danno economico per i club e conseguentemente per tutto il movimento calcistico nazionale. Ad oggi Juventus e Roma hanno incassato rispettivamente, per questa prima fase della CL, 79.4 e 71,1 milioni di euro. Il mancato raggiungimento della finale di CL può significare un mancato guadagno di circa 60 mln di Euro, una cifra che può cambiare la storia di un club e, per l’effetto traino, un impoverimento del calcio italiano tra diretto e indotto.

REAL MADRID – JUVENTUS

Troppa la differenza in campo in questo primo turno dei quarti. Nonostante si giocasse a Torino il Real Madrid ha dato la sensazione di poter governare e gestire il match come e quando ha voluto. Un esagerato Cristiano Ronaldo, che ha fatto un gol dopo appena 3’ ne ha fatto un altro di una bellezza tale, da costringere lo stadio bianconero ad applaudire per qualche minuto uno di quei gesti che saranno ricordati nella storia mondiale del football. Cristiano Ronaldo oggi rappresenta, forse insieme a Messi, quello che il calcio moderno di altissimo livello vuole: rapidità, velocità, forza, tecnica individuale, acrobazia e una capacità tattica individuale che lo pone sempre al posto giusto nel momento giusto con un posizionamento del corpo naturale che rende però il gesto imprevedibile per avversari e… spettatori.

BARCELLONA – ROMA

Visto il Real Madrid strapazzare e sopraffare la leader del campionato italiano (la Juventus) tutti pensavano a una Roma destinata a soccombere pesantemente alla squadra di Messi soprattutto se si guardava la classifica de La Liga :

1 Barcellona pts 76

2 Atl. Madrid pts 67

3 Real Madrid pts 63.

Nella sostanza tra Real Madrid e Barcellona oggi nella classifica del campionato Spagnolo ci sono 13 punti, una di quelle gare che spesso da tifoso speri che finiscano in fretta e che il risultato non sia troppo umiliante. Invece non è andata così, è vero che la Roma ha perso 4-1 ma è altrettanto vero che la squadra giallorossa non ha subìto la superiorità Blaugrana così come la Juventus invece ha subito quella dei Los Galacticos. La Roma è rimasta sempre in partita nonostante la qualità dei giocatori in campo e il monte ingaggi non fosse neanche confrontabile. Se non ci fosse stato il 4° goal di Luis Suarez all’87’ la partita di ritorno poteva essere diversa ma onestamente immaginare che la Roma che perde 4-1 a Barcellona possa vincere 3-0 all’Olimpico di Roma sembra essere impossibile.

Ma l’imprevedibilità del giuoco più bello del mondo lascia acceso un lumicino di speranza per tutti gli juventini che andranno a Madrid e per tutti i 70.000 romanisti che si recheranno all’Olimpico di Roma, più i milioni di tifosi dei due club sparsi nel mondo intero.

La speranza, l’amore per la maglia e per il calcio nostrano che in questa occasione è rappresentato dalle maglie bianconere e giallorosse ci portano proprio a Madrid al Museo del Prado dove è esposto una delle opere più famose del Caravaggio: Davide e Golia. Quella è una storia bella, ricca di significati che vorremmo in cuor nostro si ripetesse nel secondo turno di qualificazione dei quarti di finale di CL ma purtroppo nei tempi che viviamo sappiamo che chi ha più mezzi vince. Ma noi vogliamo continuare a sognare: forza ragazzi nel calcio a volte l’impossibile può diventare possibile.

Enrico Fabbro – Allenatore UEFA Pro

Foto Copertina: Skysport.it

Enrico Fabbro
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