Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Il cerchio che si chiude, malgrado tutto

Erano i mondiali di calcio del 2002. La partita era Italia – Messico. Io ero in ospedale con mio padre. Lui odiava il calcio. Ma sapendo che quella partita sarebbe stata nel primo pomeriggio, mi disse “resta qui e veditela con me, mi fai compagnia”. Non fu una partita eclatante. Ma quel gesto lo ricordo bene. Alessandro Del Piero è in piena area quando viene scodellato un cross.

L’italia sta perdendo e rischia di non qualificarsi agli ottavi. Su quel cross lui sbuca dietro tutti e di testa segna. Poi alza il dito al cielo, mi ricordo anche un pizzetto abbastanza singolare. “Perché fa così?”, chiese mio padre. Io non avevo il coraggio di dirgli che stava dedicando il gol a suo papà morto da poco.

Mio padre sarebbe peggiorato il mese dopo. Non ci sarebbero state più speranze. A novembre sarebbe andato via. Quella nazionale sarebbe stata sbattuta fuori dai mondiali in una maniera vergognosa da un arbitro ignobile.

Nel 2006 stavo guardando la finale dei mondiali in famiglia. Avevo la madre di mio figlio incinta.

Fabio Grosso si apprestava a battere l’ultimo rigore; lui che di rigori ne aveva tirato uno in croce in serie C. Tutta la sorte dei mondiali pendeva dai suoi piedi. Quando segnò, l’Italia intera andò a festeggiare. Io tornai a casa, non era il caso di andare chissà dove con un figlio in arrivo.

Nacque qualche settimana dopo, in un giorno avvelenato di caldo e con me che entrai in sala parto senza camice e correndo per vederlo nascere, gli infermieri che facevano a turno col dottore per cazziarmi. Ho pensato a tutto questo leggendo un termine che i giapponesi usano.

Ijirashii. Sarebbe quella sensazione di chiusura del cerchio contro ogni pronostico. Vedere che tutto si risolleva dopo un periodo in cui pensi che davvero non cambierà mai nulla. Mi ci vollero due mondiali, un gol con dedica e un rigore dato al più improbabile dei rigoristi per ricordarmelo per sempre. Passare da essere figlio a essere padre. Da allora non ho smesso di crederci che le cose si aggiustano sempre, come diceva mio padre: “la quadra si trova”. Solo che in giapponese suona meglio. Devo ricordarmelo.

 

Ettore Zanca
A cura di

Da non perdere

Calcio

Piermario è caro al cielo Citato ogni volta da mio padre, quando avveniva una morte prematura per lui ingiusta. Ormai appartiene a Piermario. Piermario...

Calcio

Se lo Sport si inchina alla Fede: Calcio e Ramadan, un’integrazione difficile Nelle prossime settimane, per alcuni allenatori di diverse compagini, composte principalmente da...

Calcio

Helenio Herrera: Morte e Misteri dell’Inter del Mago Il 10 aprile 1910 nasceva Helenio Herrera, il Mago dell’Inter capace di vincere tutto. Della sua...

Calcio

Lo monetina di Alemao e gli altri misteri del Campionato 1989-90 L’8 aprile 1990 durante la partita tra Atalanta e Napoli, il centrocampista brasiliano...

Altri Sport

L’Aquila 12 anni dopo: storie di sportivi portate via da un terremoto Il 6 aprile 2009, alle ore 03:32 di notte, un terremoto di...

Calcio

Il “Best friulano”: Ezio Vendrame, la mezzala che sarebbe diventata un poeta  Ieri si è ricordata la scomparsa avvenuta il 4 aprile dello scorso...

Calcio

Fabrizio Frizzi e lo Sport: dal Bologna alla Nazionale Cantanti “Hai un amico in me. Un grande amico in me. Se la strada non...

Calcio

Giuseppe Chiappella: Firenze andata e ritorno Lombardo come Prandelli, tornò anche lui sulla panchina della Fiorentina. Giuseppe Chiappella scrisse pagine importanti della storia gigliata,...

Calcio

Sarnano, 1 Aprile 1944: Partigiani contro Nazisti 1 a 1 Il Primo Aprile 1944, in centro Italia, si sarebbe giocata una partita di calcio...

Calcio

La storia di Alec Stock, esonerato due volte dall’irriconoscenza Il 30 Marzo 1917 nasceva Alec Stock, la cui storia rappresenta perfettamente la vita dell’allenatore...

Calcio

Ciao Mondo Sono già passati 3 anni da quando Emiliano Mondonico ci ha salutato dopo una dura battaglia contro il cancro. Un allenatore unico...

Calcio

Paolo List e gli altri: vittime innocenti della Sla, la malattia dei calciatori Il 28 Marzo 2016 moriva a soli 52 anni Paolo List,...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro