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Catalogna: il referendum per l’indipendenza dal reggiseno del bikini

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L’Ametlla del Vallés è un paese della Catalogna 35 chilometri a Nord-est di Barcellona, balzato di recente all’onore delle cronache internazionali per un referendum, per giunta online e in cui potevano votare sole le donne dai 16 anni in su. Vista la collocazione geografica in molti avrete pensato a qualche moti di indipendenza dalla Spagna portato avanti da qualche associazione femminile, invece questa consultazione nulla ha a che vedere con le istanze indipendentiste catalane. In questo caso si ragione e si decide su un altro tipo di indipendenza, quella dal reggiseno del bikini per le bagnanti della piscina di Santa Perpetua, l’impianto comunale del paese.

L’antefatto risale alla scorsa stagione estiva, quando due giovani bellezze del luogo intente ad abbronzarsi a bordo piscina  hanno deciso di farlo rendendosi appunto indipendenti dalla parte superiore del loro bikini. Un paio di agenti della municipale, fedeli se non al Re di Spagna alla tradizione del due pezzi, le hanno immediatamente avvicinate ingiungendogli di rimettere al proprio posto il pezzo superiore del loro costume se non volevano incorrere in un verbale che poteva prevedere una multa fino a 1.200 euro. L’episodio al momento finì lì, ma le ragazze, seccate lo raccontarono agli amici e nei giorni successivi un folto gruppo di persone, uomini e donne si presentò a Santa Perpetua indossando la parte superiore del bikini con disegnati sopra i capezzoli.

L’amministrazione comunale di L’Ametlla nell’imminenza dell’inizio della nuova stagione balneare ha pensato bene di evitare il ripetersi di polemiche del genere e di far scegliere ai cittadini se il topless alla piscina municipale fosse lecito o meno e, onde evitare l’insorgere di nuove polemiche relative alla strumentalizzazione dei maschi del corpo femminile ha deciso di far svolgere un referendum online aperto solo alle donne residenti nella municipalità che avessero compiuto i sedici anni. Circa 3.500.

La partecipazione a dir la verità non è stata particolarmente ampia, hanno votato in 379, e la maggioranza, 231 voti contro 148 ha deciso per la liberalizzazione del topless a Santa Perpetua. L’amministrazione comunale  è già al lavoro per modificare il regolamento dell’impianto balneare, è già certo però che quest’estate signore e signorine di L’Ametlla e turiste potranno decidere in modo indipendente la configurazione del loro bikini, libere se lo desiderano di mostrare i seni agli astanti.

Anna Cammany, una delle due donne protagoniste del caso che ha portato alla votazione, sostiene che del referendum non ci fosse alcun bisogno, perché in Catalogna non c’è in vigore nessuna legge che proibisca il topless e che in tutte le piscine pubbliche della regione si può tranquillamente fare a meno di indossare il reggiseno. Nella vicenda è intervenuto anche L’Institut Català de les Dones, un organismo del governo catalano che favorisce le politiche di uguaglianza tra i sessi, che ha annunciato di essere al lavoro per redigere una direttiva in cui sollecitare i comuni a ritenere lecita l’esposizione del seno femminile su spiagge e piscine. Quindi se non dalla Spagna le catalane sono finalmente indipendenti dai lacci del reggiseno dei loro bikini!

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