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Caro Diego, se è Icardi il problema…

“¡Buenisimo! Me gusta Benedetto. También me gusta Alario, para los de River. Alario y Benedetto son cinco Icardis” parola di Diego Armando Maradona. Per chi non fosse cosi pratico con lo spagnolo, el Diez durante l’inaugurazione del suo profilo Instagram,  ha sentenziato: “Benedetto e Alario mi piacciono e valgono cinque Icardi”. Una bordata, possiamo dirlo gratuita, del più grande giocatore della storia del calcio verso Icardi, in un momento storico in cui, tra l’altro, l’Argentina fa fatica anche a battere il Venezuela in casa  e rischia di non qualificarsi per i prossimi Mondiali in Russia, anche se nell’eventuale spareggio dovrà vedersela con l’abbordabilissima Nuova Zelanda. Non è la prima volta che Maradona si scaglia contro Icardi in maniera così diretta.

L’ex dieci del Napoli, parlando per la prima volta dell’attaccante dell’Inter, gli diede del traditore a causa della storia con Maxi Lopez e Wanda Nara: “Quello che ha fatto a Maxi Lopez è una cosa che non si può perdonare e questo nel calcio e nella vita prima o poi lo pagherai. Lui come Batistuta? Per favore, non scherziamo: Batistuta vale dieci Icardi”. Poi pochi giorni fa la sparata, forse quella più grave, relativa a  come l’attaccante dell’Inter sia riuscito ad essere convocato nella Selección : “E’ una mancanza di rispetto convocarlo in Nazionale ed escludere giocatori come Gonzalo Higuain conosciuti in tutto il mondo.  La Selección è una squadra che potrebbe essere migliorata con giocatori migliori da quelli scelti da Sampaoli. Icardi è in Nazionale perché Javier Zanetti gli fa da rappresentante“. Attacchi diretti quindi, senza nessuna possibilità di interpretazione. Resta però da capire il motivo. Possibile che il giocatore più rappresentativo del movimento argentino, quello che per il popolo albiceleste è a tutti gli effetti la guida spirituale, possa lasciarsi andare ad attacchi così diretti verso un giovane calciatore che potrebbe rappresentare tranquillamente il futuro della nazionale argentina?

Avremmo capito di un litigio con qualche giocatore brasiliano ad esempio, come capitato in passato con Pelè o più recentemente Dani Alves che El Pibe de Oro ha definito un idiota, ma questa crociata con Icardi proprio non la capiamo. Maradona si è lanciato anche contro Sampaoli, attuale Ct dell’Argentina, reo di aver convocato il nove dell’Inter e di essere, letteralmente, un incompetente. Va bene l’antipatia personale per tutta la questione relativa a Maxi Lopez che forse non rende sereno Maradona nei confronti di Icardi, ma giudicarlo addirittura inferiore a due calciatori buoni ma non eccezionali (Benedetto tra l’altro nella gara contro il Venezuela ha sostituito proprio Icardi con scarsissimi risultati) sembra quasi provocatorio. Sarebbe stato più appropriato e avrebbe senz’altro avvalorato la sua disamina tecnica, se Maradona, che di calcio ne sa e come, avesse scisso il discorso tra l’uomo Icardi, di cui può assolutamente e legittimamente disistima, ed il giocatore del quale non si possono però disconoscere le doti calcistiche. Certo non sarà mai Batistuta (ma chi ora può solo pensare di diventare mai come Batigol?) ma di certo resta uno dei migliori attaccanti in circolazione nel panorama internazionale. Forse un giorno Maradona spiegherà davvero perché ce l’ha con Maurito o forse, con uno dei tanti colpi di scena a cui ci ha abituato, farà una clamorosa retromarcia e riabiliterà definitivamente anche la figura di Icardi.

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