Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Caos Palermo, punta di un iceberg chiamato calcio italiano

[themoneytizer id=”27127-1″]

Caos Palermo, punta di un iceberg chiamato calcio italiano

Universalmente, giustizia e ingiustizia sono due componenti della vita umana.

Spesso sono però proprio le volte in cui esse convivono in un unico corpo, anziché essere distinte parallelamente l’una dall’altra, a mettere in crisi la moralità di ciascuno.

E’ probabilmente in questo stato di caos che il popolo palermitano e gli appassionati di tutta Italia vivono le vicende delle ultime ore.

L’atmosfera attorno alla richiesta di retrocessione del Palermo è infatti allo stesso tempo carica di speranza e rassegnazione, di rabbia ma anche di sfinimento per l’ennesima vicenda giudiziaria che entra a gamba tesa nel campionato.

Infatti, proprio quando una delle stagioni più travagliate dal punto di vista organizzativo della Serie B volgeva al termine, ecco scoppiare un nuovo scandalo che sembra avere tutti i requisiti per essere definito “ad orologeria”.

La sentenza del Tribunale Federale della FIGC, poi suggellata dalla decisione del Consiglio direttivo della Lega di B, evoca infatti molte perplessità sia per la sua natura molto singolare che per i tempi in cui è stata prodotta. Proprio perché l’illecito amministrativo contestato alla società siciliana risale alle stagioni precedenti, era difficile alla viglia della sentenza aspettarsi che la giustizia avrebbe penalizzato il Palermo per l’annata appena trascorsa, non essendo stata questa contrassegnata da particolari irregolarità.

Ciò che poi suscita altro clamore è che la decisione produca i suoi effetti contro una dirigenza nuova, innocente e del tutto diversa da quella accusata, nella quale erano presenti Maurizio Zamparini e l’ex presidente Giammarva, inibito per cinque anni; è stata invece dichiarata inammissibile la richiesta di deferimento per l’ex patròn friulano.

Appare allo stesso modo insolita la scelta della Lega di B di non aspettare l’esito del secondo grado di giustizia e di decretare al contrario l’immediata retrocessione dei siciliani e la non sospensione dei playoff ai quali essi si erano qualificati. Il comunicato della stessa Lega stabilisce inoltre l’annullamento dei playout per la stagione in corso, che perciò delinea la retrocessione diretta del Foggia, salvando invece il Venezia e la Salernitana del presidente Lotito. 

Non è perciò difficile comprendere quali siano state le ragioni che hanno spinto i campani a votare il provvedimento all’interno del Consiglio direttivo, analogamente agli altri cinque club rappresentati con diritto di voto, tra i quali il Perugia, compagine subentrante al Palermo nei “nuovi” playoff.

La squadra siciliana, che ha già annunciato la presentazione del ricorso tramite il suo presidente Alessandro Albanese, non solo vede sfumare ancora una volta la possibilità di promozione in A, ma vede anche vanificarsi i buoni risultati sportivi raggiunti durante la stagione, che avevano fatto finalmente presagire l’esistenza di un progetto a lungo termine.

Il Direttore Sportivo Rino Foschi ha infatti espresso tutto il suo rammarico per l’accaduto, intervenendo telefonicamente durante la puntata del 13 Maggio di Monday night, trasmissione di Sportitalia: “Hanno giocato sul lavoro professionale della città di Palermo, hanno penalizzato i tifosi e tutto il lavoro che c’è stato durante l’anno; andiamo a vedere chi sono coloro che hanno deciso questa cosa in Lega, senza aspettare nemmeno il secondo grado e annullando i playout. Mai vista in Italia una cosa del genere…”.

La situazione che si sta delineando per il campionato è comunque ancora provvisoria; se questo venerdì infatti venisse accolto il ricorso presentato dal Foggia, retrocesso anche a causa dei 6 punti di penalizzazione (inizialmente erano 15), la classifica subirebbe un nuovo stravolgimento e si profilerebbe un’estate ancora piú calda, con la Salernitana a questo punto sopravanzata dal club pugliese in classifica e quindi retrocessa in Serie C.

A generare molta delusione negli appassionati è probabilmente la consapevolezza che certi giochi di potere del calcio italiano non siano stati debellati con Calciopoli, come parte dell’opinione pubblica si è ostinata per anni a fare credere, essendo al contrario ancora protagonisti delle vicende di cronaca.

D’altronde è proprio quest’ultimo caso a svelare come molte volte le decisioni della giustizia sportiva abbiano un risvolto politico, colpevole di creare sempre più disaffezione nel prodotto calcio.

La sua credibilità infatti è stata raramente lesa come nella stagione appena trascorsa.

[themoneytizer id=”27127-28″]

 

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Altri Sport

“La Guerra meno lo sparo”: la stroncatura dello Sport secondo George Orwell Il 21 gennaio 1950 moriva lo scrittore inglese Eric Arthur Blair, da tutti conosciuto...

Calcio

Il Mistero Scaini: la triste storia di un ragazzo che non era Paolo Rossi Il 21 Gennaio 1983 se ne andava Enzo Scaini, il...

Calcio

Dino Viola, l’educatore Il 19 Gennaio 1991 moriva Dino Viola, indimenticabile presidente della Roma, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi...

Calcio

Luciano Re Cecconi: il tragico destino di un giocatore che veniva dal futuro Il 18 Gennaio 1977 se ne andava Luciano Re Cecconi, iconico...

Calcio

Calcio e corruzione: Gegio Gaggiotti e i suoi capolavori Il 16 gennaio 1924 nasceva Eugenio Gaggiotti, l’uomo che è considerato il “pioniere” delle combine...

Calcio

Neve, Black out e colpi di pistola: i 5 episodi del Derby di Roma che (forse) non conoscete Il derby non è mai una...

Calcio

La faccia di Cyrille Regis, pioniere della lotta al razzismo Il 14 gennaio 2018 moriva Cyrille Regis, il calciatore che durante la sua carriera...

Calcio

Chiedi chi era Masinga Il nostro tributo a Phil Masinga, simbolo dei Bafana Bafana, che due anni fa ci lasciava a soli 49 anni....

Calcio

La cantina Nevio Scala: dalla panchina alle vigne Capolavoro in Emilia-Romagna. Tra calcio e buon vino Nevio Scala ha scritto un romantico romanzo di...

Calcio

A tu per tu con Ambra Lombardo tra calcio e spettacolo a Tiki Taka e non solo A tu per tu con la bellissima...

Calcio

Ronaldo: Fenomeno, a tutti i costi Sono le 14,30 del 12 luglio 1998. Parigi. Non un città qualsiasi, né una giornata qualsiasi. In quel...

Calcio

La coppa fantasma: quella finale tra Udinese e Atalanta senza trofeo… La coppa fantasma. Fin dal giorno della sua assegnazione. Dove nessuno la vide...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro