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Caos Diritti Tv Serie A: Si va ai Tempi Supplementari?

Grande caos regna nell’assegnazione dei diritti tv della Serie A per le prossime tre stagioni. Martedì sera servivano 12 voti su 17 (le 3 retrocesse non hanno diritto su questo argomento) per la risoluzione immediata del contratto con Mediapro inadempiente per non aver concretizzato la fideiussione più controversa degli ultimi anni da 1,2 miliardi e invece ne sono arrivati solo 11 favorevoli. Il solo Chievo si è espresso contro, Cagliari, Udinese, Torino astenute invece Lazio e Milan non erano proprio presenti probabilmente la prima per motivi tattici e la seconda perchè impegnata con i problemi del FFP.  Però sempre martedì sera 14 clubs hanno approvato la delibera per considerare le garanzie di Mediapro totalmente insufficienti visto che la stessa società ha con la Lega il suddetto contratto da oltre 3 miliardi di euro in 3 anni dei diritti tv del campionato.

Le due delibere, apparentemente in contrasto tra loro, sono arrivate dopo l’intervento di Jaume Roures numero 1 degli spagnoli di Mediapro davanti all’assemblea, il quale ha confermato la disponibilità a versare 186 milioni come garanzia e poi 200 milioni entro il primo luglio come prima rata. Avevamo parlato di presidenti dubbiosi un po’ di tempo fa e di caparre come affittuari da parte del colosso catalano e siamo costretti a evidenziare ancora questi temi. La situazione si sta facendo incandescente: ci sono clubs che accusano Mediapro di inadempienza, altri che accusano i vertici della lega e altri ancora che vogliono la totale e immediata risoluzione del contratto. E’ tutto da scoprire lo scenario, che sembra a dir la verità molto tipico di un condominio italiano, come quello che prevederebbe la Lega riprendere i suoi diritti per rimetterli sul piatto ma sul quale però si stagliarebbe uno scenario internazionale visto che rumors vogliono Mediapro restare in corsa con l’aiuto del fondo Elliott. Ieri mattina invece è stata la volta di un’altra Assemblea di Lega Serie A e, a differenza di ieri sera, sono stati solo 10 i voti favorevoli  alla chiusura dei rapporti con Mediapro. Cinque astenuti  (il Genoa tra questi che ieri si era pronunciato favorevolmente) e Lazio e Chievo assenti al momento della votazione. Quindi è stato rinviato il tutto a lunedì evidentemente in accordo con la linea del presidente della Lazio Lotito che voleva fortemente questo rinvio.

Quello che appare veramente paradossale è  che la Premier League sia il campionato con più introiti e con più guadagni per tutte le società (con meno partite trasmesse) e che invece, sbagliando, la Lega Calcio Serie A si sia ispirata al modello spagnolo che prevede un campionato ancora più spezzatino (molto indigesto e irrispettoso per tutti gli appassionati) ma di sicuro, viste le cifre e viste le premesse, meno remunerativo dal punto di vista finanziario per tutti i clubs. Strano no?

Redazione
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