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Campioni di Vita: le Olimpiadi al ritmo di Angela

In collaborazione con Special Olympics – Adotta un Campione, raccontiamo la storia di Angela Magni, atleta paralimpica di origini inglesi con Sindrome di Down, che, grazie alla ginnastica ritmica ha imparato cosa vuol dire essere indipendente e, soprattutto, con il suo talento ha portato in alto i colori azzurri alle Olimpiadi di Los Angeles 2015.

Angela Magni ha 34 anni e tanta voglia di divertirsi. È nata a Londra, ma vive a Prato dall’età di 11 anni; ha vissuto con entrambi i genitori fino al 2007, quando il padre era ancora in vita. “E’ stata dura senza il babbo – confida Angela – ma per fortuna la mia vita è piena di persone meravigliose; ho amiche che adoro e parenti fantastici”. Oggi vive con la madre, ha tanti sogni nel cassetto e una grande passione per la ginnastica ritmica che l’ha portata alla realizzazione di un sogno: l’opportunità di vivere, oltreoceano, un’esperienza di sport ed autonomia. Angela è infatti uno dei 101 Atleti Special Olympics che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Los Angeles, in programma dal 25 luglio al 2 agosto scorsi. Una splendida notizia per questa ragazza mite che, ama i bambini – lavora in un asilo nido – e si diletta nel suonare la chitarra.

Angela, appena arrivata in Italia, ha iniziato a praticare danza classica per poi passare a quella jazz ed infine, dal 2003, alla ginnastica ritmica. Lo scorso novembre 2014 ha avuto la possibilità di partecipare, insieme a sei compagne di squadra, ai Giochi Special Olympics della Catalogna, a Barcellona: “Abbiamo ricevuto un’accoglienza molto calorosa; è stata un’esperienza veramente indimenticabile”  ricorda Angela con gli occhi lucidi. Lo scorso mese, proprio a Prato, si è tenuta invece una tappa dei Play The Games, Giochi Nazionali ancora in corso, con appuntamenti previsti in diverse regioni d’Italia. In questa occasione, è stata proprio Angela ad accendere il tripode che ha sancito l’inizio ufficiale degli stessi Giochi. “E’ stato particolarmente emozionante – confessa Angela – perchè non mi capita spesso di gareggiare vicino casa; è stata quindi un’opportunità per farmi vedere all’opera da tanti amici e parenti”.

Che Angela fosse un’ottima ginnasta lo ammettono anche le sue compagne di squadra del Team Special Olympics di Prato dove la biondina, sempre sorridente, si allena ogni settimana; ma da qui a poter far parte della delegazione italiana ai Giochi Mondiali lei proprio non ci pensava. “Non me lo aspettavo, è incredibile – racconta Angela con gli occhi lucidi – sono rientrata in una rosa di sole sei Atlete per la ginnastica ritmica”. “E’ un’emozione gareggiare a questi livelli – continua l’Atleta – e poi finalmente potrò parlare in inglese con tutti”. Sì, perchè Angela ha iniziato, con un’insegnate di sostegno e con ottimi risultati, a studiare la lingua italiana solo quando da Chelsea è arrivata a Prato.

La convocazione ha rappresentato un evento eccezionale che ha riempito di orgoglio tutte le persone che le sono da sempre state vicine: dall’allenatrice, Giulia Spinelli, alle compagne fino alla mamma, sua più grande sostenitrice, che spiega cosa significa per la figlia Special Olympics: “Le ha aperto un altro mondo in cui può esprimersi liberamente e crescere sotto ogni punto di vista. Un mondo che le permette di vivere emozioni uniche, conoscere tante persone, stringere nuove amicizie e viaggiare”.
Alcuni di loro mi hanno seguito fino a Los Angeles – racconta Angela – peccato che non è potuta esserci Giulia, è grazie a lei se mi sono appassionata a questa disciplina sportiva”. L’allenatrice che la segue da oltre 10 anni, Giulia Spinelli, ha continuato ad allenarla fino alla vigilia dei Giochi Mondiali per poi affidarla nelle esperte mani dei Tecnici Nazionali: “Resterò comunque con lei nello spirito – spiega l’allenatrice, prima della partenza per gli Stati Uniti – anzi, noi tutte lo faremo”, – conclude riferendosi alle altre sette allieve della squadra ritmica del Team Special Olympics di Prato.

Grandi riconoscimenti al suo rientro a Prato dove ad accoglierla, in un caloroso abbraccio, c’erano tanti amici e parenti che dall’Italia l’hanno seguita con emozione ed orgoglio. L’impegno e la volontà di dare sempre il massimo delle proprie capacità, nella vita così come nello sport, ha condotto Angela alla conquista di ben cinque medaglie: Oro nelle clavette e quattro medaglie d’argento, nel nastro, cerchio, palla ed all around.

FOTO: Mauro Ficerai

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