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Calcutta Cup: la “guerra ovale” anglo-scozzese nel ricordo dell’India

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Calcutta Cup: la “guerra ovale” anglo-scozzese nel ricordo dell’India

Nel weekend appena concluso è iniziato il 6 Nazioni di Rugby 2020, il mitico torneo della Palla Ovale. Durante la manifestazione oltre al trofeo finale vengono assegnate altre coppe “minori” che hanno un sapore romantico e una storia tutta da raccontare. Come la Calcutta Cup.

Calcutta (Kolkata nel locale dialetto bengalese) è la più importante città dell’India nord-orientale. Questo centro urbano, che si trova nello stato del Bengala Occidentale, è famoso soprattutto per essere il luogo in cui visse una figura quale Madre Teresa ma anche perchè si trova a pochi km dal delta di uno dei più importanti fiumi del mondo: il Gange.

In questo pezzo, noi di Io Gioco pulito, vorremmo parlarvi del lato sportivo di Kolkata. A Calcutta sono molti gli sport praticati, calcio e cricket in primis, e proprio qui gioca le sue partite casalinghe il più antico team calcistico dell’intero continente asiatico: il Mohun Bagan Athletic Club, fondato il 15 agosto 1889.

Durante il periodo coloniale britannico, che terminò solamente a metà XIX secolo, nella città bengalese fu creata anche una vera e propria squadra di rugby: il Calcutta (Rugby) Football Club (CFC). Tale club nacque nel gennaio 1873, pochi mesi dopo il primo incontro del gioco della palla ovale mai tenuto nel subcontinente indiano e datato 25 dicembre 1872.

Nel giorno di Natale di quell’anno, per la precisione, si disputò un match di rugby tra due squadre di venti giocatori ciascuna. Una delle due formazioni che scesero in campo era composta interamente da giocatori inglesi; l’altra, invece, da scozzesi, irlandesi e gallesi.

Da subito il CFC riuscì ad ottenere un certo successo, soprattutto per quel che riguardava gli appassionati che lo seguivano e per la caratura internazionale dei suoi giocatori. Fondamentale in questa crescita fu anche la rivalità che si creò con il Calcutta Volunteers, secondo club in ordine di tempo a essere fondato in città.

Per tale fama raggiunta, solamente un anno dopo la sua fondazione, il Calcutta Football Club entrò a far parte ufficialmente della Rugby Football Union (il più importante organo amministrativo del gioco della palla ovale dalle parti di Londra).

Negli anni seguenti però si registrò un calo velocissimo del team. Per la precisione, furono molti i motivi di questo disinteresse: le difficoltà di allenamento per il clima torrido, il calo dei soci e, soprattutto, il trasferimento di un reggimento dell’esercito inglese di stanza a Calcutta. Tutto questo fece crollare anche l’interesse dei locali per il gioco del rugby.

La popolarità del gioco del rugby diminuì anche a causa dell’aumento di notorietà di sport come il polo, il cricket ed il tennis. Fatto sta che nel 1878, neanche 10 anni dopo la sua fondazione, il Calcutta Football Club fu sciolto definitivamente.

Vi era però una eredità, pari a 270 rupie indiane, che la squadra aveva lasciato e che, a questo punto, nessuno sapeva come usare. L’ex capitano e segretario del CFC, G. A. James Rothney, ebbe una idea: fondere le centinaia di rupie per creare un trofeo “ad hoc” in memoria del club indiano da poco fallito.

Tale trofeo, che venne denominato Calcutta Cup, fu donato alla Rugby Football Union affinché questa lo mettesse in palio in una competizione a sua scelta. A.G. Guillemard, presidente della Rugby Football Union, accettò la proposta e affermò che la coppa sarebbe stata utilizzata per premiare la squadra vincitrice di un incontro annuale tra le nazionali rugbistiche inglese e scozzese.

Furono scelti solamente il team di Londra e quello di Edimburgo per ragioni precise e non così a caso. Il Galles, infatti, non aveva una squadra nazionale di rugby a quel tempo; l’Irlanda, invece, era rimasta molto indietro rispetto ai suoi colleghi inglesi e scozzesi.

Da un punto di vista estetico, la Calcutta Cup, richiama fortemente la cultura indiana visto che fu forgiata da un artigiano locale. La coppa in sé, alta circa 45 cm, presenta ben tre manici a forma di cobra dagli occhiali (conosciuto anche come cobra indiano) e, sul coperchio, un simbolo che ricorda la forma di un elefante bianco (la specie di pachiderma più diffuso in India).

Inoltre, sulla base fatta di legno, si trova una dedica scritta in inglese. Tale scritta recita così: “La Calcutta Cup, offerta alla Rugby Football Union dal Calcutta Football Club quale trofeo internazionale da contendersi annualmente tra Inghilterra e Scozia — 1878”.

La prima edizione di questo trofeo si tenne il 10 marzo 1879 ad Edimburgo. Tale match, però, si concluse in netta parità tra i due team rugbistici scesi in campo. Ad oggi, nel 2019, sono stati disputate ben 126 edizioni del trofeo: l’Inghilterra ne ha vinte 70, la Scozia 40 ed i pareggi 16.

Nell’epoca attuale la Calcutta Cup viene assegnata dopo la partita che Scozia ed Inghilterra giocano durante il torneo “Sei Nazioni”: la più importante manifestazione della palla ovale che si disputa tra le squadre dell’emisfero nord che venne fondata nel 1883.

Oltre alla Calcutta Cup esistono anche altri trofei che vengono destinati alle vincitrici dei singoli incontri del 6 nazioni. Ecco, in chiusura del pezzo, qualche esempio che si può fare: il Millennium Trophy al vincitore della partita tra Inghilterra e Irlanda; il Trofeo Giuseppe Garibaldi che viene assegnato al vincitore della partita tra Francia e Italia e il Centenario Quaich che va al vincitore della partita tra Scozia e Irlanda.

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