Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Calcio ed economia: perché è importante che la Serie A riparta

Calcio ed economia: perché è importante che la Serie A riparta

Serie A, palla al centro. Governo, Figc e Lega calcio hanno raggiunto l’accordo per la ripresa del campionato, interrotto al termine della 26esima giornata per l’emergenza coronavirus.

 Anche la Serie A è pronta a ripartire. In Inghilterra si torna a giocare dal 17 giugno, in Spagna dal 19 dello stesso mese, mentre in Germania la Bundesliga è già ripresa. In Italia si scende in campo a partire da lunedì 22 giugno, con la giornata numero 27. I primi match post Covid-19 sono Fiorentina-Brescia e Lecce-Milan, in programma alle 19:30.

La ripartenza del massimo campionato di calcio nazionale è stata decisa lo scorso 28 maggio. In mattinata, Lega Serie A e Federcalcio avevano incassato il parere positivo del Comitato Tecnico Scientifico sul protocollo per la ripresa in sicurezza del campionato. Ripresa ufficializzata al termine dell’incontro tra il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora e il premier Giuseppe Conte, tenutosi nel tardo pomeriggio dello stesso giorno.

Con il via libera del Governo, prende ufficialmente forma il progetto ripartenza della Serie A.

Ripartire è una necessità vitale per il sistema calcio italiano. Un business che, preso nel complesso – campionati professionistici, dilettantistici e giovanili ­– muove un volume d’affari di ben 4,7 miliardi di euro, attestando il calcio come una delle 10 industrie più redditizie del Paese. A questo, si aggiunga l’indotto da settori come quello delle telecomunicazioni e quello delle scommesse sul calcio. Soltanto quest’ultimo, stando a quanto si legge nel Report calcio della Figc redatto in collaborazione con PwC (PricewaterhouseCoopers) e Arel (Agenzia di Ricerche e Legislazione), tra il 2006 e il 2018 è stato in grado di quadruplicare gli incassi (da 2,1 a 9,1 miliardi di euro).

Guardando invece all’industria dell’intrattenimento e dello spettacolo che ruota intorno ai campi da calcio, si è stimato che sia in grado di generare ricavi che nel 2018 si attestavano intorno ai 2,4 miliardi di euro, seguendo un trend di sostanziale stabilità se confrontato con il giro d’affari prodotto nel corso dell’anno precedente. Questa industria include i bookmaker tradizionali e le piattaforme di gioco online, che offrono oggi servizi di qualità e standard di sicurezza elevati. Le ricerche dimostrano che il numero degli Italiani che scommette online affidandosi a provider di scommesse sportive certificati (affidabili, trasparenti e muniti di licenza ADM/AAMS) cresce anno dopo anno.

Quanto vale l’industria del pallone in Italia

 Riavviare i motori del calcio professionistico in Italia non serve soltanto, come cinicamente e superficialmente si potrebbe affermare, ad arricchire ulteriormente qualche fenomeno del pallone. Secondo i dati comunicati dai club impegnati nel campionato di Serie A 2019/20, circa 100 milioni di euro vengono versati dalle società per pagare gli stipendi dei propri dipendenti non tesserati. I salari più alti sono versati da Inter (18,8 milioni), Juventus (14,4 milioni) e Roma (13,6 milioni).

È anche interessante osservare i numeri del sistema calcio dal punto di vista del Pil. Nel corso del 2017 in Italia, sempre secondo il Report calcio della Figc, i tre campionati professionistici hanno inciso per lo 0,19% sul reddito nazionale.

Il calcio è una delle principali industrie italiane, capace di generare un consistente volume d’affari

 Un recente studio dell’advisor di Federcalcio, OpenEconomics, ha evidenziato come, se non si completassero i campionati in Italia, il sistema arriverebbe a perdere circa un miliardo di euro nel giro di due stagioni. L’entità della perdita viene stimata in 424 milioni in meno nel 2020 e 593 milioni in meno nel 2021. Sempre stando ai dati riportati, occorrerà aspettare fino al 2025 per ritornare a livelli pre-Covid di efficienza in termini di produttività economica. Una delle prime misure attuate dai club di A per fare fronte alla crisi è stata quella di proporre un taglio agli stipendi dei calciatori, quantificato in circa un terzo del monte ingaggi complessivo.

Campionato a porte chiuse: quanto perdono i club della Serie A

 La Serie A è pronta a riprendere dal punto in cui è stata fermata dall’emergenza sanitaria. Si tornerà a giocare a stadi vuoti, per un periodo non ancora definito. Anche gli spalti deserti incideranno quindi sulle perdite finanziarie dei club, ma quanto?

I calcoli sono stati fatti dagli analisti di KPMG Football Benchmark, che ha stilato la classifica delle società che potrebbero rimetterci di più con le partite a porte chiuse. A detenere il triste primato della più alta percentuale di perdite è il Lecce. Senza i propri sostenitori paganti, la squadra di mister Liverani potrebbe vedere i propri incassi ridursi del 26,3%.

Il Napoli è invece la prima tra le big che si incontra nell’infelice classifica: per la società di De Laurentiis si stima il 19,85% di ricavi in meno, considerato il fatto che il San Paolo fa quasi sempre registrare il tutto esaurito. Si può dire più o meno lo stesso a proposito dell’Inter di Antonio Conte, che di norma portava allo stadio una media di 60mila spettatori. Le perdite per i nerazzurri si attesterebbero intorno al 14,9%.

Con lo scenario socio-economico ben chiaro, la speranza è che la Serie A riparta e che tutto proceda senza intoppi. Il sogno è che la situazione sanitaria cambi rapidamente, e che al più presto si possa tornare ad assistere dal vivo a una partita di calcio.

 

A cura di

Da non perdere

Calcio

Calcio e Razzismo: tra modifiche e belle parole, riusciremo davvero a risolvere il problema? Torna in prima pagina la questione razzismo nel calcio, dopo...

Calcio

Ronaldo: Manifesto di un Futurismo “fenomenale”  Compie oggi 45 anni, Luis Nazario de Lima, per tutti Ronaldo. Il Fenomeno che per il suo modo...

Calcio

Il Nottingham Forest di Brian Clough in un football che non esiste più Il 20 Settembre 2004 moriva all’età di 69 anni Brian Clough,...

Calcio

Rivista al…Bar: il commento della Serie A di Paolo Valenti (quarta giornata) La domenica della Serie A si conclude con l’1-1 tra Juventus e...

Calcio

Christian Pulisic, l’oro americano scoperto ‘per sbaglio’ Compie oggi 23 anni Christian Pulisic, giovane talento statunitense, per anni gemma preziosa del Borussia Dortmund, oggi...

Calcio

A Ovest di Socrates: Gol e droghe di Walter Casagrande “Quando guardi a lungo nell’abisso l’abisso ti guarda dentro.”  Friedrich Nietzsche Cosa fosse più...

Calcio

Happel, Vilanova e Maestrelli: Storie di Vita, Storie di Sport Avrebbe compiuto oggi 53 anni Tito Vilanova, compianto allenatore del Barcellona, portato via da...

Calcio

Il Derby di Mostar tra nazionalismo, religione, politica e odio Si è giocato ieri alle ore 17 una delle partite più calde del panorama...

Calcio

Calcio Moderno e Diritti Tv, Ciampi ci aveva avvertito sulla crisi del Pallone Avrebbe compiuto oggi 101 anni l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio...

Calcio

Sempre jogando, Dirceu Il 15 settembre 1995 moriva in un incidente stradale a soli 43 anni il calciatore brasiliano Dirceu, vecchia conoscenza della Serie...

Calcio

La nascita della Coppa dei Campioni E’ iniziata ieri la 30esima edizione della Champions League. Per l’occasione vi raccontiamo la storia del glorioso trofeo...

Calcio

Milan, Napoli e Roma in testa a un campionato che parla toscano Due tonfi segnano la terza giornata di campionato: quello dell’Atalanta, che viene...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro