Quantcast
Connect with us

Cerca articoli

Doping

Bufera doping sulla Premier. Ma la Football Association non ci sta

Sembra proprio non esserci pace per il tanto amato (anche dalle nostre parti) calcio inglese. Come se non fosse bastato lo scandalo legato agli abusi di alcuni allenatori delle giovanili di club oltre la Manica nei confronti dei propri piccoli talenti, oppure la multa comminata al Manchester City di Pep Guardiola (reo di non aver conferito alle autorità competenti gli indirizzi giusti dei calciatori per effettuare test anti-doping a sorpresa) ed il ‘caso Berahino’ (con l’attaccante colored risultato positivo ad un test anti-doping nel settembre scorso e sospeso dalla Federazione per otto settimane, mentre il Wba comunicava che Berahino dovesse unicamente ritrovare il peso forma), ecco un nuovo oceano di polemiche.

Il motivo? Ancora una volta lo scottante tema del doping.

In Premier League, infatti, è scoppiato di nuovo il caso doping. A scriverlo per primo è stato il quotidiano ‘Daily Mail’, che afferma come in Inghilterra, oltre al già citato Saido Berahino, ci siano altri dodici calciatori risultati positivi a dei test anti-doping in un lasso di tempo compreso tra il 2012 ed il 2016.

La Federazione inglese, dunque, è costretta ad uscire allo scoperto e, pur non rivelando i nomi del calciatori coinvolti, afferma che nella stagione passata sono risultati positivi in tutto tre atleti, mentre nel campionato 2014-2015 i casi di positività riscontrati sono stati addirittura il doppio.

Di chi la colpa, quindi? Scarsi controlli da parte della FA? Assolutamente no.

Da cinque anni, infatti, la Football Association sta mettendo in atto un ferreo programma volto a stroncare, fra i calciatori, l’uso delle cosiddette ‘droghe sociali’; con questo termine, parliamo di quelle sostanze che, pur essendo illecite (per esempio cocaina o ecstasy) non costituiscono doping vero e proprio.

Nel quadriennio 2012-2016 sono stati svolti circa ottomila test da parte della Federazione e, come detto, sono risultati positivi 13 giocatori (lo 0,17% del totale), ovviamente tutti immediatamente sospesi.

La FA non ne ha mai reso noti i nomi, tanto per un discorso di privacy, quanto, se non soprattutto, allo scopo di favorire i loro programmi di riabilitazione. Generalmente, i club spiegano l’assenza dalle convocazioni con motivi di salute o di scarsa condizione; proprio ciò che è accaduto a Berahino durante gli ultimi mesi della sua permanenza al WBA.

Essendo uno dei pochi organi di governo nel mondo del calcio ad effettuare sui giocatori controlli così mirati, la FA conta di arrivare a 5.000 test a stagione da adesso fino al 2018, rilanciando ancor di più la propria voglia di dire ‘no’ al doping; il modo più intelligente e forte per non tentare di rovinare lo spettacolo del campionato più emozionante del mondo.

Matteo Luciani
A cura di

Nato a Roma sul finire degli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma classico tra gloria (poca) e insuccessi (molti di più), mi sono iscritto e laureato in Lingue e Letterature Europee e Americane presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata. Appassionato, sin dall'età più tenera, di calcio, adoro raccontare le storie di “pallone”: il processo che sta portando il ‘tifoso’ sempre più a diventare, invece, ‘cliente’ proprio non fa per me. Nel 2016, ho coronato il sogno di scrivere un libro tutto mio ed è uscito "Meteore Romaniste”, mentre nel 2019 sono diventato giornalista pubblicista presso l'Ordine del Lazio

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook

Da non perdere

Calcio

Omosessualità e Sport: nel calcio nessuno è “libero” di amare davvero Il 17 maggio si celebra la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e...

Calcio

Ranieri e il destino a luci rosse dietro la favola Leicester Il 2 Maggio 2016, in virtù del pareggio tra Chelsea e Tottenham, il...

Calcio

Justin Fashanu, il fratello “sbagliato” Il  2 maggio 1998 moriva Justin Fashanu, il primo calciatore professionista a fare coming out e dichiarare la sua...

Calcio

Carlo Petrini: il coraggio di denunciare Il 16 aprile 2012 moriva Carlo Petrini, il calciatore che degli anni 70-80 ha vissuto sulla sua pelle...

Calcio

Strage di Hillsborough, 32 anni dopo: le verità scomode di una tragedia evitabile Il 15 Aprile 1989 allo stadio Hillsborough di Sheffield, avvenne una...

Calcio

Helenio Herrera: Morte e Misteri dell’Inter del Mago Il 10 aprile 1910 nasceva Helenio Herrera, il Mago dell’Inter capace di vincere tutto. Della sua...

Calcio

La storia di Alec Stock, esonerato due volte dall’irriconoscenza Il 30 Marzo 1917 nasceva Alec Stock, la cui storia rappresenta perfettamente la vita dell’allenatore...

Calcio

Top of the Kop Il 15 Marzo 1892 è la data di fondazione di uno dei club più famosi e prestigiosi d’Inghilterra, il Liverpool....

Calcio

[themoneytizer id=”27127-1″] Via del Campo: Nemmeno Roy Keane ha fermato gli Haaland Haaland, Haaland, Haaland. Negli ultimi giorni, il web si è riempito del...

Calcio

Wimbledon ’88, la gloria dei bastardi Ci sono storie di sport che stupiscono; altre commuovono. Di altre ancora si può dire che abbiano molto...

Pugilato

Billy Collins e quel pugno “dopato” che ha distrutto la sua vita Il 6 marzo 1984 moriva il pugile di origini irlandesi Billy Collins,...

Altri Sport

Scandalo Festina: il doping piomba sul Tour de France 1998 L’oscurità dei pedali. Il ciclismo, disciplina favolosa ma al tempo stesso maledetta in talune...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro