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Boxe: Fury alle corde, titolo mondiale addio e licenza a rischio

La carriera di Tyson Fury è ormai ad un bivio.Il pugile britannico ha 10 giorni di tempo per convincere la WBO di non privarlo del suo titolo mondiale dei pesi massimi. La situazione ormai è ben nota: Fury si ritirò dalla rivincita di ottobre con ucraino Wladimir Klitschko a causa di problemi di natura psicologia. In poche parole Fury è in depressione.  Inoltre il 28enne pugile ha anche rivelato che ha assunto cocaina proprio per contribuire ad affrontare la depressione. Il presidente della WBO Luis Batista-Salas ha dichiarato che Fury potrebbe perdere la sua cintura a causa di “inattività, violazione del contratto e doping”, sottolineando anche di essere estremamente preoccupato per la  “salute, il benessere, la felicità e le prospettive di un recupero pieno e completo dell’uomo oltre che del pugile”.  Di parere contrapposto il presidente WBA Gilberto Mendoza, che ha detto alla BBC che “Fury merita una chance per superare questa difficile situazione”, non scartando ,tuttavia, l’ipotesi che Fury possa perdere il suo titolo. “In definitiva però Fury ha assunto la una sostanza proibita che è contro le regole e non possiano non tenerne conto”. Martedì comunque il British Boxing Board of Control si riunirà per pronunciarsi sul caso Fury e sulla possibilità di togliergli la licenza per salire sul ring.

INATTIVO- C’è da dire che Fury non ha combattuto da quando ha sconfitto Klitschko lo scorso novembre e ha rimandato la rivincita nel mese di giugno a causa di un presunto infortunio alla caviglia. Dopo l’ultima cancellazione del match, Fury twittò addirittura di volersi ritirare, salvo poi ritrattare grazie anche all’intervento dello Zio, Peter: “Tyson è stato portato alla disperazione dai suoi problemi di salute di natura psicologica. Io però credo fortemente che possa tornare sul ring”. Fury potrebbe comunque salvare la sua licenza da pugile, nel caso venisse deciso che gli altri contendenti possano sfidarsi per la sua corona nel mentre che lui sia in grado di combattere. Quando poi si sentirà pronto potrà sfidare il nuovo detentore per provare a riprendersi il titolo. Una opzione che lo stesso zio caldeggia: “I titoli non devono rimanere bloccati. Mentre Tyson sarà fuori, è giusto che si combatta per il suo titolo” . Nel frattempo, quindi, il collega britannico e campione IBF Anthony Joshua potrebbe ora combattere contro Klitschko e giocarsi il titolo mondiale. Per Fury ora comincia la sua battaglia contro la dipendenza da cocaina: “Penso sia giusto e onesto per il bene della boxe che i titoli rimangano attivi e sia data l’opportunità ad altri contendenti di battersi per le corone vacanti che io ho orgogliosamente conquistato contro l’indiscusso campione mondiale dei pesi massimi Wladimir Klitschko, a lungo dominatore della categoria. Ho vinto i titoli sul ring e credevo che avrei dovuto perderli sul ring. Ma non sono in condizione di difenderli e così ho preso la decisione di rendere ufficialmente vacanti i miei titoli mondiali. Ora sarò impegnato in un’altra durissima sfida della mia vita. Spero che, come ho fatto contro Klitschko, riesca a uscirne vincitore”.

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