Connect with us

Cerca articoli

Altri Sport

Beatrice Vio, una stoccata per il vaccino contro la Meningite

«Quando ero in ospedale non vedevo l’ora di riprendere la scherma che praticavo sin da piccola. Quando l’ho chiesto ai medici mi hanno, diciamo, sputato in un occhio. Quando l’ho chiesto a quelli delle protesi, si sono messi a ridere, ma io ho sempre saputo che avrei ricominciato».

Ha solo 19 anni ma tantissimo da insegnare. E’ l’unica al mondo capace di tirare a fioretto con una protesi. Ha sconfitto la malattia che le ha portato via gli arti, ma non la gioia di vivere. Senza più braccia né gambe, ma con una forza di volontà e un’energia di vivere non comune, è diventata campionessa di fioretto Paralimpico. Lei è Beatrice Vio e ci insegna che niente è impossibile. Chiamata da tutti Bebe, è ormai un’icona, proprio come Zanardi. Una storia terribile la sua. A 11 anni l’incontro con una meningite fulminante che le porta via avambracci e gambe sotto il ginocchio. Perché la meningite non perdona. E nonostante questo, Bebe è più forte della malattia. 104 giorni in ospedale. La sua voglia infinita di lottare le permette di vincere e dimostrare che la vita è bella, lo stesso. Poi, lentamente, la ripresa della scherma che praticava da quando aveva 5 anni. Perché la malattia non l’ha fermata anzi, l’ha resa più forte. E la dimostrazione che lo sport, soprattutto in questi casi, può salvare. Ed eccola a Rio, nel 2016. Sbaraglia tutte, è in pratica senza rivali. Bebe Vio incanta: è oro nel fioretto individuale ai giochi Paralimpici. Un oro che desiderava da ben quattro anni. “Alla vigilia non mi sentivo prontissima, mi sono dovuta dare una svegliata” ha commentato. Un successo strameritato. Portabandiere dell’Italia alla cerimonia di chiusura di Rio. Le cicatrici dell’animo vengono lentamente sanate dalle vittorie. Dal 2011 è inarrestabile, vincitrice di tutti i più importanti tornei di scherma: numero uno in Europa e ai Mondiali. Unica è l’aggettivo adatta a definirla. Unica perché con quattro protesi, riesce a gareggiare e vincere.

paralimpici-vaccino-05-1000x600

L’unica a dimostrare che il limite è solo nella testa. E adesso, con alle spalle il peso della sua terribile esperienza, Bebe promuove i vaccini per prevenire la meningite, posando insieme ad altri atleti, per la campagna #WinForMeningitis. E l’hashtag diventa subito virale. Le immagini sono state scattate dall’australiana Anne Geddes e mostrano una dolcissima Beatrice con in braccia un bambino. Una campagna importante, sostenuta da altri campioni olimpici. Il messaggio è chiaro: questa patologia è prevenibile grazie ai vaccini. Ogni anno oltre 1000 persone contraggono la meningite in Italia. I dati rivelati dall’Organizzazione mondiale della sanità sono allarmanti. Nel mondo  si verificano 500mila casi l’anno, di cui circa 50mila letali. Secondo i dati epidemiologici dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 10 per cento dei casi, si tratta di una patologia mortale e 3 persone su 10 riportano danni gravi, come sordità, perdita di uno o più arti, disturbi della vista, ritardi neuromotori. Le fasce d’età più colpite sono i bambini nei primissimi anni di vita, gli adolescenti, e i giovani adulti (24-25 anni). Ecco perché diventa fondamentale la vaccinazione.

Beatrice Vio è un esempio per tutti. E’ l’emblema della forza e della speranza. E’ la dimostrazione che lo sport  riesce a darti quel coraggio che non ti aspetti. Ecco perché le Paralimpiadi sono importanti. E sarebbe bello, per una volta, vedere questa competizioni anche in casa nostra, l’Italia.

Quando ero in ospedale non vedevo l’ora di riprendere la scherma che praticavo sin da piccola. Quando l’ho chiesto ai medici mi hanno, diciamo, sputato in un occhio. Quando l’ho chiesto a quelli delle protesi, si sono messi a ridere, ma io ho sempre saputo che avrei ricominciato. A chi vive un momento di difficoltà dico di fare sport e impegnarsi la giornata. Più cose fai e meglio è. Inoltre aiuta anche fare cose qualcosa per gli altri: se il mio esempio può essere di aiuto a qualcuno, che sia disabile o non, questo rappresenta per me la differenza. Bisogna sempre reagire. O, come dico io, darsi una svegliata”.  Beatrice Vio.

Angela Failla
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Altri Sport

Armin Zöggler: a tu per tu con il Cannibale del ghiaccio In questa anno balordo il momento  delicato dovuto alla seconda ondata Covid  ha...

Calcio

Dieci e non più dieci Germogliano i fiori, in mezzo ai rifiuti,  Per ogni rimbalzo che resta immacolato; Tra terra battuta, tra il fango e...

Pugilato

Ron Lyle: storia del Campione che sbagliò epoca Il 26 novembre 1941 moriva Ron Lyle, il pugile afroamericano la cui storia insegna che, a...

Calcio

Jan Jongbloed: c’erano una volta un tabaccaio, un pescatore e un portiere di calcio Compie oggi 80 anni Jan Jongbloed, storico portiere di quella...

Pugilato

Hector Macho Camacho: Commediante, eccentrico, imprevedibile, volubile Il 24 Novembre 2012 a seguito di una sparatoria moriva Hector Camacho, un pugile unico nel suo...

Calcio

Mistero Bergamini: Cronaca di un suicidio che non è mai accaduto Il 19 Novembre 1989 l’Italia del calcio e non solo si svegliava con...

Basket

La Legge Len Bias: quando per cambiare le regole ci deve scappare il morto Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e infine all’età adulta è lastricato...

Altri Sport

Jonah Lomu, più forte del suo destino Il 18 novembre 2015 ci lasciava, nella città neozelandese di Auckland, Siona Tali “Jonah” Lomu, da tutti...

Motori

Nuvolari, quel giorno d’agosto Il 16 novembre 1892 nasceva Tazio Nuvolari, il leggendario pilota automobilistico che correva negli anni in cui salire su una...

Altri Sport

Johann Kastenberger: il maratoneta che scappava dalla polizia Il 15 novembre 1988 finiva tragicamente la fuga di Johann Kastenberger, un atleta sconosciuto nel mondo,...

Calcio

Jake Livermore, che non ha mai cercato scuse Testo: Ettore Zanca Illustrazione: Enrico Natoli Compie oggi 31 anni Jake Livermore, il calciatore inglese che...

Altri Sport

Nadia Comăneci: una farfalla in cerca della felicità Compie oggi 59 anni Nadia Comaneci, fenomenale ginnasta rumena che alle Olimpiadi 1976 mandò in tilt...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro