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Arriva Jeremias Rodriguez all’Atlantic City e i fan vanno in visibilio

Occhio vispo, sorriso strafottente e fisico da calciatore. Lui è Jeremias Rodriguez, l’ex  inquilino del Grande Fratello vip che adesso non è più solo il fratellino di Belen ma brilla ormai di luce propria. E ha tanti motivi per essere soddisfatto. Uno su tutti l’amore della sua famiglia interamente riunita in Italia, paese che ama e che ha ormai conquistato il suo cuore. E adesso, dopo la parentesi all’interno della casa più spiata d’Italia, si prepara per nuovi impegni senza tralasciare le tante ospitate in tv e serate dove non si risparmia. Come lo scorso 24 febbraio, una data che è già evento. Un sabato targato naturalmente Atlantic City, il locale notturno per antonomasia dove le sorprese e i personaggi noti non mancano mai. Un locale che riesce, grazie all’ottimo team e all’efficiente organizzazione di Antonio Giordano e del gruppo partner di questi eventi con vip, “Belli freschi”, a realizzare delle serate che fanno sempre centro. Non si contano le macchine, migliaia di persone aspettano Jeremias. Tutto è perfetto per il suo arrivo: dalla location alla sicurezza fino alla musica, grazie all’ottima gestione del proprietario Claudio Panarello che, ancora una volta, dopo Eva Henger, Cecilia Rodriguez e Jack Vanore, (tanto per citarne alcuni) mette a segno l’assist vincente. E lui arriva. Jeans e giubbotto: si è presentato così all’Atlantic City, con quell’aria irriverente ed il sorriso disarmante. Insieme a lui c’è l’immancabile manager di vip e tronisti Gianluca Russotti. Tanti i nomi del suo management: da Cecilia Rodriguez a Francesco Monte, passando per Eva Henger, Mariano Catanzaro, e il tanto discusso Fabrizio Corona, per citarne alcuni. I due si fanno largo tra la folla e raggiungono la consolle dove Jeremias saluta i fan. Poi toglie il giubbotto e resta con la maglietta. Ha il tatuaggio con la scritta Santiago in bellavista.

Gli bastano pochi minuti per trasmettere tutto il suo buon umore e la simpatica “esse” vibrante. Perché, alla fine, Jeremias è proprio così come lo vedi: simpatico, frizzante, a tratti sfacciato quanto basta e pungente. Si lascia andare a balli sfrenati tra la folla, tanti abbracci e baci. Selfie all’infinito. «Sono qui solo per questo. Sono qui per stare con voi» esclama. E ancora saluti, autografi, strette di mano. Potresti persino proporgli di bere un drink insieme e direbbe di sì. E in quello sguardo irrequieto, illuminato da lampi di ironia, ogni tanto fa balenare una dolcezza che genera molta curiosità. Lasciandosi un passato turbolento alle spalle, di cui fa fatica a parlare – «Ho fatto molti errori in passato», Jeremias sembra aver trovato la sua dimensione. E adesso, a 29 anni, dopo aver conquistato l’Italia con il suo carattere contradditorio ma schietto, l’affetto della gente non cenna a diminuire, come è accaduto in Sicilia. Foto con tutti, balli, abbracci, e autografi. Gli basta una risata di pancia e un sorriso. Il buon sangue argentino non mente. E la gente impazzisce. C’è persino chi prova ripetutamente a baciarlo. «Questa città mi ha accolto con un calore immenso, la gente è davvero molto calorosa, come tutta la Sicilia», mi dice con una leggera inflessione argentina nella esse. E tra una domanda e l’altra, non smette di chiedermi: «Sei fidanssata?».

E anche se sembra vivere cogliendo l’attimo, sul suo futuro sembrano già accendersi i riflettori di “Uomini e donne”. Sarà il nuovo tronista?

Jeremias Rodriguez non è stato l’unico ospite dell’Atlantic City. Prima di lui, Eva Henger, Cecilia Rodriguez,  il nazionale Jack Vanore, Andrea Melchiorre e Amedeo Andreozzi. E ancora Nicolas Saint Jean, campione del mondo di flair. Un modo per animare la movida calatina e in questo, i gestori dell’Atlantic City, grazie all’organizzazione di “Belli Freschi” e al Gianluca Russotti Management sono imbattibili. Una gestione che funziona, attenta soprattutto a soddisfare le esigenze della clientela; un team straordinariamente affiatato ed una sicurezza impeccabile. Un mix vincente.

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