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Il cuore grande di Jozy Altidore

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Il cuore grande di Jozy Altidore

Compie oggi 30 anni Jozy Altidore, l’attaccante statunitense oggi in forza al Toronto, di origine haitiana. Per celebrarlo, ricordiamo il suo grande gesto nei confronti del suo paese d’origine in occasione della Copa America Centenario del 2016.

Lo ricordate Jozy Altidore? I videogiocatori sicuramente: alto e veloce, un fisico da podista al servizio del football. Esploso giovanissimo ai New York Red Bulls, acquistato dal Villarreal che,tra infortuni e promesse non mantenute, lo cede in prestito prima, definitivamente poi. Dal Bursaspor, in Turchia, passa all’Az Alkmaar dove incanta in Olanda segnando oltre 50 gol in due anni, da lì la Premier ma anche al Sunderland delude e così la squadra del presidente Ellis Short lo cede nel 2015 ai canadesi del Toronto Football Club, in cambio di Defoe che torna in Inghilterra.

Molto bene in MLS che lo ha accolto da eroe, tant’è che per farlo arrivare l’ex Chievo e Roma, Michael Bradley si ridusse lo stipendio, ma ancora gli infortuni ne pregiudicano la stagione, costringendolo a saltare la Copa America Centenario 2016, in cui doveva essere protagonista nella nazionale a stelle e strisce.

Un modo per essere protagonista lo trovò ugualmente però, perché Altidore ha il cuore tenero e non ha dimenticato le sue origini (oltre al passaporto americano ha il passaporto di Haiti) ed volle regalare ad Haiti la Copa America comprando i diritti televisivi.

Altidore, i cui genitori sono nati ad Haiti, parlo a Sport Illustrated dicendo che “Quando Haiti si è qualificata ho pensato solo che sarebbe stata una bella cosa, perché non si qualificavano ad un torneo importante dalla Coppa del Mondo 1974. Ho voluto fare questo gesto perché ad Haiti le persone amano la nazionale e molte di loro non sarebbero state in grado di vedere le partite“.

Altidore non è nuovo a queste iniziative per l’arcipelago haitiano, dove lui ha ancora amici e famiglia.

Ha una fondazione che cerca di aiutare i bambini poveri e raccolse molti fondi per aiutare i soccorritori dopo il terremoto del 2010 che devastò la nazione.  Nel 2014 ha costruito un pozzo che fornisce acqua ad oltre 400 persone in un villaggio: “Molti non possono vedere le partite perché la povertà è dilagante purtroppo, ed io non voglio che si perdano le gesta dei loro eroi“, per questo motivo Altidore fece arrivare da Miami dei maxischermi che furono piazzati al centro delle città per permettere a tutti di vedere le partite.

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