Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Ali Gagarin: storia di un Bomber che nessuno conosce

Ali Gagarin: storia di un Bomber che nessuno conosce

Quando parliamo di attaccanti che hanno fatto la storia del calcio a suon di goal, ci vengono in mente i soliti nomi. Ma tra le pieghe dell’almanacco del pallone esistono personaggi che nessuno conosce, ma che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del loro paese.

Per questo oggi vogliamo raccontarvi la storia di un vero bomber, con all’attivo centinaia di goal, e che in Sudan è considerato il più importante calciatore di sempre: Haydar Hassan Haj Al- Sidig. Egli, probabilmente, è conosciuto ai più tramite il soprannome che si guadagnò nel corso della sua carriera: Ali Gagarin  “il cosmonauta calciatore”).

Tale appellativo, manco a dirlo, deriva da Jurij Gagarin: il cosmonauta, di nazionalità russa, che fu il primo uomo della storia a volare nello spazio. Tale impresa avvenne in una data ben precisa: il 12 aprile 1961. Proprio in quelle stesse ore, nella città sudanese di Omdurman, Al-Sidig muoveva i  suoi primi passi su un campo di calcio a soli 12 anni di età. Nel 1966, pochi anni dopo il suo esordio su rettangolo da gioco, il giocatore diventava un attaccante titolare dell’Al-Hilal Club, la squadra della sua città ed uno dei team calcistici più famosi di tutto il Sudan.

Il suo soprannome sovra-citato gli fu dato relativamente presto, nel 1970 circa. Troppo veloce fu infatti l’ascesa calcistica dell’attaccante. Secondo alcuni tale “gavetta” poteva essere paragonata a quella del famoso cosmonauta sovietico. Da questa similitudine, il giocatore, diventò famoso come Ali Gagarin.

Il 1970 è un anno molto importante anche per un altro motivo. Proprio allora si svolgeva, in Sudan, la settima edizione del più importante torneo calcistico riservato alle nazionali del continente africano: la Coppa d’Africa. Alla manifestazione presero parte solo otto nazionali e si giocò in due soli stadi, a Karthoum e Wad Madani, di un paese che, fino a pochi anni prima, aveva conosciuto la tragedia di una guerra civile.

Nonostante tutto il Sudan, ammesso d’ufficio poichè paese ospitante, riuscì a vincere la manifestazione. Ad oggi, tale traguardo, è il maggior successo sportivo di sempre raggiunto dalla nazionale sudanese di calcio. La foto simbolo di quella vittoria ritrae proprio Ali Gagarin, con il trofeo tra le mani, dopo la vittoria per 1-0 in finale contro la rappresentativa del super-favorito Ghana. Lo stesso Gagarin segnò il primo gol del torneo, il 6 febbraio 1970, nella partita inaugurale tra Sudan ed Etiopia. Grazie a questo successo la coppa tornava alle sorgenti del Nilo dopo tredici anni, quando era stata disputata la prima storica edizione della Coppa d’Africa vinta dai rivali sportivi e politici dell’Egitto. Con questo succeso, per una volta, uno dei paesi più martoriati del continente africano si ritrovava, almeno per qualche ora, unito ed in festa. Altro dato che sorprende, riguardante l’attaccante sudanese, è il seguente: con la maglia dell’Al- Hilal, Gagarin riuscì a segnare, in circa 12 anni, ben 350 gol.

Questi numeri lo fecero diventare il miglior marcatore di sempre nella storia di tutto il calcio sudanese. Tale record, infatti, risulta essere imbattuto ancora oggi. Questa tradizione calcistica sembra far parte a pieno della famiglia di Ali. Egli, infatti, è il fratello minore di Jaafer Gagarin, un difensore che ha giocato per Al-Merreikh, la storica squadra rivale di Al-Hilal. Come il fratello, anche Jaafer ha ricevuto il soprannome Gagarin in onore del cosmonauta sovietico. La rivalità tra Al-Hilal e Al-Merreikh è stata testimoniata fin dagli anni ’30, quando entrambe le squadre cominciarono ad avere un grande successo. Anche se Al-Hilal ha vinto più titoli di campionato di Al-Merreikh, ha vinto la Coppa sudanese solo in 7 occasioni, mentre Al- Merreikh ha potuto celebrare questo campionato 20 volte. Insomma, penso che il termine “vizio di famiglia” si quello più appropriato da usare in questa occasione….

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Rogerio Ceni, molto più che un portiere Quando si è piccoli e ci si affaccia per la prima volta al mondo del pallone, l’unico...

Altri Sport

“La Guerra meno lo sparo”: la stroncatura dello Sport secondo George Orwell Il 21 gennaio 1950 moriva lo scrittore inglese Eric Arthur Blair, da tutti conosciuto...

Calcio

Dino Viola, l’educatore Il 19 Gennaio 1991 moriva Dino Viola, indimenticabile presidente della Roma, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi...

Calcio

Luciano Re Cecconi: il tragico destino di un giocatore che veniva dal futuro Si ricordava ieri la morte, avvenuta il 18 gennaio 1977, di ...

Calcio

La faccia di Cyrille Regis, pioniere della lotta al razzismo Il 14 gennaio 2018 moriva Cyrille Regis, il calciatore che durante la sua carriera...

Calcio

Resiliente da sempre: Paolo Sollier, il compagno centravanti Compie oggi 74 anni Paolo Sollier, l’attaccante piemontese che in carriera non ha mai nascosto le...

Calcio

Il calcio è una chiave per vincere il dolore di un bambino mai nato Ci sono molti modi per esorcizzare il dolore. C’è chi...

Calcio

Jamie Vardy e i gradini sui quali riflettere Compie oggi 35 anni Jamie Vardy, il bomber del Leicester, la cui storia ci ha insegnato...

Altri Sport

La poesia “sbagliata” di Miguel: storia del desaparecido che amava correre e sognare Dei trentamila desaparecidos che l’Argentina degli orrori ha strappato alla vita...

Calcio

Milan-Roma: la distanza non è solo nei chilometri Oggi alle ore 18.30 si sfideranno a San Siro due squadre che rappresentano due città così...

Calcio

Wimbledon ’88, la gloria dei bastardi Per i 57 anni compiuti oggi da Vinnie Jones, vi raccontiamo in FA Cup della squadra più scorretta di...

Calcio

Ronaldo: Fenomeno, a tutti i costi Il 4 Gennaio 1998 il calcio riconosceva la grandezza di Ronaldo il Fenomeno, consegnandogli il primo Pallone d’Oro...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro