Connect with us

Cerca articoli

Calcio

“Aiutiamoli a casa loro!”: la Fifa scivola sull’erba del Continente Nero

Lo Zimbabwe ha recentemente rimosso e rimesso a nuovo completamente un campo da calcio in erba artificiale donato direttamente dalla FIFA nel 2008, quando il massimo organo di governo del calcio internazionale decise di tentare in ogni modo di avvicinare le popolazioni africane allo sport dalla palla rotonda, in previsione dei Mondiali del 2010 in Sudafrica (che sarebbero, poi, passati alla storia nel nostro paese più per le vuvuzelas che per le performance della nazionale italiana 2.0 di Marcello Lippi).

“Win In Africa With Africa”: questo era il nome del progetto messo in piedi dalla FIFA, allora ancora guidata da Blatter.

Esso prevedeva in ‘regalo’ a ogni paese del continente nero un impianto da calcio.

Naturalmente, le polemiche in merito alla chiusura del suddetto impianto oggi si sprecano.

I motivi? In molti affermano che la superficie del campo fosse tutt’altro che pronta per ospitare partite di alto livello e che quindi non si potesse far altro che constatare l’inagibilità del campo.

“Tanti giocatori si sono lamentati di un terreno troppo duro, una volta venuti a giocare da noi”, queste le parole di Lloyd Mutasa, tecnico dei Dynamos, la squadra che disputa le proprie gare casalinghe proprio sul campo ‘incriminato’.

“Tornare all’erba naturale è un bene per tutti: per lo spettacolo, per gli atleti e per i tifosi del bel calcio.”

In effetti, secondo tanti addetti ai lavori locali, il terreno di gioco non è mai stato perfetto; a ciò, si è aggiunto il fatto che il campo non è stato oggetto di opere di manutenzione significative e a lungo andare si è notevolmente rovinato, tanto da portare all’ipotesi (più che fondata) che abbia causato numerosi infortuni, soprattutto alle ginocchia degli atleti.

Dopo pochi mesi di lavori, l’impianto ha già riaperto con un campo nuovo di zecca (in erba naturale) e una vittoria dei Dynamos.

La FIFA preferì donare campi in erba artificiale nella convinzione che in tal modo non ci dovessero poi essere grosse spese di manutenzione, che si potesse giocare frequentemente senza creare problemi all’erba e che, infine, fosse più facile rispondere alle difficili condizioni meteorologiche di molti paesi africani.

Tutto inutile poiché, evidentemente, la qualità dell’erba artificiale scelta dalla FIFA dev’essere stata di livello piuttosto basso.

Nello Zimbabwe avranno giustamente pensato: “Grazie Blatter, ma chi fa da sé fa per tre.”

A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Altri Sport

Jesse Owens: il nero che incantò Hitler Il 4 Agosto 1936 l’afroamericano Jesse Owens si porta a casa l’oro nel salto in lungo davanti...

Storie di Sport

Uruguay 1930, l’inizio di tutto (dove successe di tutto) Il 30 luglio 1930 terminava la prima edizione dei Mondiali di calcio della storia, con...

Altri Sport

L’ultimo arrembaggio del più famoso dei Pirati: Pantani e l’impresa nell’Inferno del Galibier Quando parliamo di tour de France e di Marco Pantani, non...

Calcio

149 a 0: quando una sconfitta ti regala un posto nella storia del calcio Il Madagascar, al giorno d’oggi, è conosciuto per essere la...

Calcio

Mandela Day: il calcio di Mandela nel carcere dove trascorse 18 anni ll 18 Luglio 1918 nasceva Nelson Mandela, il presidente sudafricano che è...

Calcio

La Leggenda di Pelé che “ferma” la Guerra del Biafra in Nigeria Il 6 luglio 1967 l’esercito nigeriano entra nella regione del Biafra, dando...

Altri Sport

Quando i Re del Rugby curarono le ferite della Grande Guerra Il 28 giugno 1919 veniva firmato il Trattato di Versailles che poneva fine...

Altri Sport

Spionaggio e ciclismo: come l’Affare Dreyfus portò alla nascita del Tour de France Inizia oggi da Brest l’edizione numero 108 del Tour de France. La grande...

Calcio

Mexico ’86, 22 Giugno: Maradona racconta la “Mano de Dios” Il 22 Giugno 1986 durante in Mondiali in Messico Diego Armando Maradona segna il...

Altri Sport

Lou Gehrig, lo Sportivo che ci ha fatto conoscere la SLA Per la Giornata Mondiale per la lotta alla Sla che si celebra oggi,...

Calcio

Mario Corso, il poeta maledetto del calcio italiano Il 20 giugno 2020 ci salutava Mario Corso, il funambolo dell’Inter, soprannominato “Mandrake” per le sue...

Altri Sport

I rivoluzionari dello Sport: Bill James, l’inventore dell’algoritmo vincente Il 17 giugno 2003 veniva pubblicato il libro “Moneyball” in cui l’autore Michael Lewis racconta...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro