Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Ahmed Radhi, la Leggenda di Baghdad

Ahmed Radhi, la Leggenda di Baghdad

Alcune volte la carriera di un calciatore, anche se non è riuscito a riempire la sua bacheca con nessun trofeo degno di nota, viene ricordata per un gol segnato che è entrato nella storia per un determinato motivo. Questo motivo è ciò per cui sarà ricordato Ahmed Radhi, attaccante iracheno venuto a mancare pochi giorni fa a soli 56 anni di età.

La causa del decesso di Rahdi è stato il coronavirus. Era stato ricoverato in un ospedale della capitale irachena dopo essere risultato positivo al test per il coronavirus.

Giovedì della scorsa settimana le sue condizioni sembravano migliorate. Poi la situazione è di nuovo peggiorata e stava per essere trasportato in un ospedale di Amman in Giordania, ma è morto nella notte.

Questa figura verrà ricordata perchè, con la maglia della nazionale calcistica di Baghdad, è riuscito a segnare quello che è ancora oggi è l’unico gol siglato durante un campionato mondiale.

Il contesto in cui questa marcatura avvenne fu il mondiale del 1986 in Messico, il secondo disputatosi nell’immenso paese centro-americano dopo quello del 1970. L’Iraq finì nel gruppo B insieme ai padroni di casa del Messico e alle ben più quotate Paraguay e Belgio: le speranze di qualificazione erano, fin dall’inizio, quasi nulle.

L‘8 giugno 1986 si disputò la seconda giornata del girone e, presso la cittadina di Toluca, andò in scena il match tra Iraq e Belgio. Dopo essere andata sotto di due gol nel giro di 3 minuti, tra il 16′ e il 19′ minuto del primo tempo, la nazionale di Baghdad riuscì ad accorciare le distanze al 59′ grazie ad una rete di Ahmed Radhi.

Questo come detto prima resta l’unica marcatura dell’Iraq in una coppa del mondo. La partita in questione, per la cronaca, finì 2-1 per il Belgio.

L’Iraq, inoltre, perse anche l’ultimo confronto 0-1 con i padroni di casa del Messico l’11 giugno 1986 e tornò a casa con 0 punti. Al ritorno in patria Rahdi fu accolto come un vero e proprio eroe dato che la la sua marcatura, da quelle parti, venne considerata una staordinaria impresa.

A livello locale Rahdi si levò qualche soddisfazione con la casacca del suo paese. Riuscì, infatti, a conquistare per ben due volte la Coppa del Golfo: una competizione calcistica, con cadenza biennale, a cui prendono parte tutte le nazionali i cui paesi si affacciano sul Golfo Persico.

Le due edizioni che l’Iraq riuscì a conquistare furono quelle del 1984, svoltasi in Oman, e quella del 1988, giocatasi in Arabia Saudita.

Negli ultimi tempi, purtroppo, il rapporto tra Rahdi ed il suo paese natale si era incrinato per vari motivo. Nel 2006, ad esempio, si era trasferito in Giordania dopo che il Comitato Olimpico locale aveva visto rapire il suo capo durante l’apice della violenza settaria che seguì l’invasione guidata dagli Stati Uniti nel 2003.

Nel 2007 però rientrò in Iraq per cercare fortuna nel campo della politica. Voleva entrare nel parlamento nazionale al posto di un deputato ucciso.

Nel 2014 e nel 2018 aveva ritentato fortuna in politica. In entrambi le occasioni decise di presentarsi, alle elezioni politiche, con la lista di Alleanza Nazionale che comprendeva sia sunniti che sciiti presenti nel paese.

In entrambe le occasioni però non era riuscito a raggiungere il suo scopo. L’attuale ministro dello sport iracheno, Adnan Darjal, lui stesso ex calciatore, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni per commentare la notizia della sua scomparsa: “Con grande tristezza piangiamo il nostro compagno, l’ardente stella dei nostri fan, l’atleta impareggiabile e figlio dell’Iraq, Ahmed Radhi”

A cura di

Da non perdere

Calcio

Tostão, O Rei Branco Compie oggi 75 anni Eduardo Gonçalves de Andrade, meglio noto come Tostão, uno dei migliori calciatori brasiliani di sempre. Per...

Altri Sport

Chamonix 1924: le Olimpiadi dei Soldati Il 25 gennaio 1924 a Chamonix, in Francia iniziavano le Olimpiadi invernali, la prima edizione della storia dei...

Pugilato

Chi era Jackie McCoy, eroe silenzioso nel rumoroso mondo della boxe Il 15 gennaio del 1997 moriva di cancro Jackie McCoy, per quarantasei lunghi...

Storie di Sport

Bjorn Borg, l’uomo di ghiaccio vissuto nell’eccesso Il 22 Gennaio 1983 annunciava il suo ritiro (sarebbe poi tornato nel 1991, senza lasciare traccia) il...

Basket

L’incredibile Febbraio ’95 di Hakeem Olajuwon Compie oggi 59 anni Hakeem Olajuwon, fenomenale cestista di origini nigeriane, due volte campione NBA con gli Houston...

Calcio

Mané Garrincha: quando l’oro era gratis Il 20 gennaio 1983 ci salutava Manè Garrincha, il fenomeno brasiliano scomparso neanche cinquantenne per cirrosi epatica ed...

Calcio

Luciano Re Cecconi: il tragico destino di un giocatore che veniva dal futuro Si ricordava ieri la morte, avvenuta il 18 gennaio 1977, di ...

Motori

Gilles Villeneuve, l’eterno poeta innamorato del limite /E volta nostra poppa nel mattino,/ Dei remi facemmo ali al folle volo/ Sempre acquistando dal lato...

Basket

Don Haskins, il Martin Luther King bianco del Basket americano Si è festeggiato ieri negli Stati Uniti il Martin Luther King Day, per celebrare...

Pugilato

Muhammad Ali, in principio fu la bicicletta Quale ragazzino, negli anni Cinquanta, non avrebbe desiderato una bicicletta Schwinn? Una di quelle così belle e...

Calcio

La faccia di Cyrille Regis, pioniere della lotta al razzismo Il 14 gennaio 2018 moriva Cyrille Regis, il calciatore che durante la sua carriera...

Calcio

Jamie Vardy e i gradini sui quali riflettere Compie oggi 35 anni Jamie Vardy, il bomber del Leicester, la cui storia ci ha insegnato...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro