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Addio calcio, benvenuto Islam: la storia di Jeremy Helan

Jeremy Helan, 24 anni, ha stupito l’intero mondo del calcio inglese in seguito alla sua decisione di voler abbandonare il mondo del football per concentrare tutte le proprie energie unicamente sulla sua religione: l’Islam.

Il difensore, all’occorrenza anche centrocampista, dello Sheffield Wednesday, cresciuto nelle giovanili del Manchester City, la scorsa settimana ha informato i piani alti della propria società riguardo ai suoi nuovi piani per il futuro.

L’ex nazionale Under 19 della Francia, un tempo ritenuto il possibile erede dello juventino Evra, ha affermato di vivere ormai il calcio in modo totalmente disilluso e di volersi trasferire in Arabia Saudita dopo che negli ultimi mesi ha dedicato sempre maggior tempo alla preghiera all’interno della moschea di Sheffield.

Formalmente, il contratto di Helan con la sua società di appartenenza scade a fine stagione ed ancora non è chiaro come le due parti riusciranno ad accordarsi in merito alla situazione.

Il ragazzo, noto nell’ambiente per essere molto attaccato alla propria privacy, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali riguardo alla notizia ormai divenuta di dominio pubblico.

Ad ogni modo, le solite ‘fonti anonime ben informate’ dei tabloid inglesi hanno riportato quanto segue: ‘Eravamo nello spogliatoio con Jeremy circa una settimana fa ed improvvisamente ci ha detto che desidera lasciare il calcio per andare in Arabia Saudita. Ci ha spiegato che da alcuni mesi è sempre più coinvolto nei progetti portati avanti dalla moschea di Sheffield e che ora sente che è arrivato il momento di partire per dedicarsi soltanto all’Islam. Da quanto sappiamo, il club è rimasto veramente sorpreso dalla decisione di Jeremy e ora le due parti stanno cercando di capire come risolvere la questione del contratto’.

Trapela, poi, che i dirigenti dello Sheffield Wednesday, sul finire degli anni Novanta squadra anche di Paolo di Canio e Benny Carbone, stiano provando a convincere Helan a tornare sui propri passi e continuare a giocare per la squadra biancoblu; un’opzione che, però, sembra assai difficile.

Nel 2008, all’età di sedici anni, Helan fu già al centro di un caso all’esterno del rettangolo verde quando firmò per il Manchester City senza però prima aver risolto l’accordo che lo legava al Rennes. Il calciatore fu sospeso per un mese prima che si trovasse l’accordo tra le due società per un indennizzo.

La carriera di Helan a Manchester fu, comunque, piuttosto anonima; una sola presenza, per giunta da subentrato, in League Cup e diversi prestiti tra Carlisle United, Shrewsbury Town e, appunto, Sheffield Wednesday (con i quali firma un contratto lungo a partire dal 2013).

In attesa di ulteriori chiarimenti sulla faccenda, Helan resta chiuso nel suo silenzio nonostante il grosso clamore suscitato dalla storia.

Non si sente certo tutti i giorni, infatti, che un ragazzo decida di preferire una vita di preghiera e religione in luogo di un’esistenza trascorsa all’interno del dorato mondo del calcio.

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Matteo Luciani
A cura di

Nato a Roma sul finire degli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma classico tra gloria (poca) e insuccessi (molti di più), mi sono iscritto e laureato in Lingue e Letterature Europee e Americane presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata. Appassionato, sin dall'età più tenera, di calcio, adoro raccontare le storie di “pallone”: il processo che sta portando il ‘tifoso’ sempre più a diventare, invece, ‘cliente’ proprio non fa per me. Nel 2016, ho coronato il sogno di scrivere un libro tutto mio ed è uscito "Meteore Romaniste”, mentre nel 2019 sono diventato giornalista pubblicista presso l'Ordine del Lazio

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